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Tante donne in trincea, le storie vittoriose di chi ce l'ha fatta, di A.M.Barbato Ricci, i-am.it, 2002

Abbiamo volutamente scelto di parlare di donne the day after, il giorno dopo il fatidico 8 marzo, quello in cui le donne vengono omaggiate di mimose e si volta pagina, tanto nulla cambia.

L'inchiesta di questa settimana ha un titolo più complesso del solito: è Donne in trincea e, altrettanto deliberatamente sottolinea la trincea. Perché c'è quella avanzata delle donne segregate da un burka, in Afghanistan èe la dissoluzione dei Talebani non è che abbia di molto cambiato le cose -, ma ce n'è un'altra, meno vistosa, ma comunque cogente, del nostro quotidiano. Ebbene sì, c'è una trincea anche per' le donne dei Paesi cosiddetti '" industrializzati.

Abbiamo delle ospiti d'onore a parlarci delle loro esperienze. Innanzitutto, Barbara Negri, astrofisica, dieci anni fa selezionata nel drappello degli astronauti italiani. È lei la protagonista di un significativo Faccia @ Faccia, che attesta quanta forza di carattere e di volontà sia richiesta ad una donna per emergere.

Sul palcoscenico dell'inchiesta, poi, c'è una rappresentanza autorevole e nutrita di donne di grande spessore: Anita Garibaldi, che vuole rifare l'Italia con le sue Mille, cominciando da una legge di iniziativa popolare che sancisca sanzioni ai partiti disobbedienti rispetto ad una parità di candidature fra donne ed uomini.

Notevole è, poi, l'esperienza espressa da Maria Teresa Salvemini, direttore generale della Cassa Depositi e Prestiti, ovvero decisore sommo del finanziamento degli investimenti pubblici.

Una che non ha mai abbandonato la trincea delle battaglie per la parità è, poi, Elena Marinucci, vera e propria pasionaria, gran cervello politico e critica rispetto all'esistenza di un Ministero per le Pari Opportunità più salotto che braccio ooerativo.
Impareggiabile, nel campo della solidarietà è poi l'esperienza di Luigina Di Liegro, nipote del grande ed indimenticato apostolo dei più deboli don Luigi Di Liegro, battagliero direttore della Caritas romana, fino alla sua morte, avvenuta circa cinque anni fa. Luigina è anima della Fondazione a lui intitolata, volta a continuarne l'operato.

Altrettanto immensa è, in un campo sia pure diverso, l'esperienza di Caterina degli Atti Bernardini della Massa, una delle poche donne nominate Grand'Ufficiale, la quale per 42 anni ha avuto incarichi direttivi nella plancia di comando di Palazzo Chigi.

Sapete, poi, che la moneta da un Euro ha una mamma italiana? È Laura Cretara, scultrice ed incisore che dirige la Scuola dell'Arte della Medaglia della Zecca.

Per chi vuoi sapere tutto, ma proprio tutto sui diritti al femminile, ecco a voi Codice Donna, che raccoglie la normativa nazionale ed internazionale riguardante quest'importante percentuale della popolazione nazionale.

Ed infine, gli amanti di Internet troveranno nel sito della Commissione Nazionale per le Pari Opportunità, curato da un'esperta come Marta Ajò, la risposta ad ogni quesito e curiosità.

Commento di Marta Ajò

In questo articolo l'autrice cita solo alcuni nomi che in quel momento apparivano visibili in un ristretto ambito. Di nomi ovviamente ce n'erano e ce ne sono molti altri ugualmente o molto più significativi in una realtà femminile che è stata ed è molto complessa ed articolata.

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