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Stupore: senso di grande meraviglia che lascia muti e attoniti. Le donne si fanno avanti in politica

Esatto, proprio così; nessuna parola del vocabolario italiano interpreta meglio lo stupore del genere maschile e dei mass-media in queste ultime settimane, in Italia e all'estero, riguardo le donne.


In Germania, ma non solo, campeggia Angela Merkel, esempio eclatante del binomio statista-madre di famiglia.Negli Stati Uniti la candidatura di Hillary Clinton si divide su questa donna della quale lo scrittore Gore Vidal ha detto "è persino più di quel che l'america meriti e su cui l'America stessa si divide. Ancora in questo grande Paese, Condoleeza Rice guida la politica estera e Nancy Pelosi il Congresso.

In Francia, e non solo, Ségolène Royale primeggia su tutti i giornali senza distinzione di genere e c'è chi punta su di lei per la corsa all'Eliseo.
In Italia si è aperto un duro dibattito ed uno scontro politico all'interno di uno dei maggiori partiti dell'opposizione, An, sulla presenza delle donne nel partito e sulle politiche di pari opportunità.

Sarebbe anche bello che si finisse di ironizzare, più o meno velatamente, su queste stesse donne offrendone per lo più un'immagine riduttiva di quello che fanno e rappresentano.

Infatti della Merkel si osserva sempre il sobrio abbigliamento e la capacità di cucinare torte e di trovare il tempo per stare con la famiglia.
Della Clinton, si sa, oltre ad essere una moglie paziente che ha subito, sopportato e perdonato le varie scappatelle del marito, ha vicino a sé un ex-Presidente-marito per l'appunto! Sottolineando che, pur non essendo freschissima di anagrafe, mostra un viso ringiovanito che esprime un piglio deciso a vincere.
Condi, per gli amici più cari, Rice non ha figli e dunque, inevitabilmente, è meno sensibile rispetto alle questioni che toccano giovani e famiglia.
La Royale, poi, che dire... Convive, è bella, femminile ed elegante.
Le donne di An, guidate da Daniela Santanchè, sono divise.

Perché stupore e meraviglia circondano il cammino di queste donne come qualche cosa che riesce difficile capire fino in fondo e lascia ammutoliti? Perché è così difficile accettare che le donne abbiano intelligenza, capacità, professionalità, cultura per correre alla pari degli uomini che, molto spesso, invece, queste caratteristiche non le hanno?

Perché parlare di eleganza,( Le first lady malvestite e Nancy Pelosi fashion leader), di sentimenti, di rapporti familiari, della cura come se fossero difetti che renderebbero imperfette queste donne per essere alla pari con i loro concorrenti uomini?

Fa bene Hillary Clinton a tuonare "ci sono anch'io e vincerò come facevano i guerrieri prima della battaglia battendo sugli scudi per far rumore, annunciare la loro presenza e minacciare la loro vittoria. Fa bene la Royale ad essersene infischiata dei fischi e fanno bene le donne di An a prendere una posizione dura.

Possibile che il successo delle donne venga visto dal genere maschile ancora come una minaccia anziché una ricchezza? Possibile ancora che per proteggere i propri privilegi, spesso conquistati con la forza e la sopraffazione, anche di genere, debbano desiderare l'eliminazione della concorrenza femminile? Perché meravigliarsi che le donne chiedano pari dignità e a pari opportunità, pari diritti?

La superiorità maschile l'avvertono solo gli uomini e per questo stavolta siamo noi donne a stupirci!

Dols, gennaio 2007
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