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Un San Valentino per Najib

Najib è un bambino nato in Marocco 9 anni fa.
Nessuno lo ha voluto, è stato abbandonato poco dopo la nascita.
Dicono che sia un bambino un po' troppo vivace, ma che studia e gioca a pallone.
Questo è tutto quello che so di lui.

Mi è arrivato un cartoncino in cui mi ha disegnato, in modo povero ed incerto, un sole, forse una barca, delle farfalle, mi pare, ed un rettangolo colorato, al suo interno, di rosso.

Questo è quello che mi ha voluto inviare per affermare che esiste.

Mi domando se dietro queste righe e questi colori c'è qualche cosa che non capisco, che non conosco.

Si, è cosi!

Non capisco che i suoi occhi non hanno visto il sorriso di una madre, che le sue mani non hanno carezzato un seno, che i suoi occhi non hanno visto la dolcezza dell'amore.

Non capisco che cosa sogna; che cosa vorrebbe chiedere a Dio, a noi, a sua madre, al mondo, al futuro.

Di lui osservo questi segni privi di fantasia e abbastanza primitivi.

Di lui penso che forse avrà toccato quel foglio non sapendo neanche a chi lo inviava e a cosa avrà pensato. Come mi avrà immaginato e cosa immagina che ci sia qui, lontano dal suo mare.

Se pensa che io sono buona oppure si chiede perché non lo vado a prendere o non mi pensa affatto.

Io so che non ho i soldi per andarlo a trovare.

Che bastano pochi euro al mese per sentirmi generosa e lui sempre solo.

Che vorrei amarlo senza scordarmi che c'è, perché ho tante altre cose da ricordare.

Najib è troppo vivace, dicono, ed ho pensato che forse è un bambino violento e disadattato.

Non mi è sfiorato il pensiero che ad ogni calcio di pallone lui calcia la vita traditrice.

Najib si impegna, ha scritto chi lo segue ed io ho pensato che forse non sarà proprio un bravo scolaro.

Non ho, invece, pensato che a pari opportunità potrebbe diventare uno scolaro modello, che magari è curioso e gli piace la geografia, o magari la storia del suo paese, che gli spieghi che potrebbe essere qualcosa di diverso dalla povertà che lo avvolge; forse potrebbe essere un bravo informatico, magari un medico....ma a Najib chi gliele da queste opportunità?

Forse quei pochi euro che gli mando e che, se non fossero inviati con bonifico direttamente dalla banca, mi scorderei di inviargli?

Mentre corro nelle tante utili ed anche inutili cose in cui si svolge la vita quotidiana, penso a quel bambino dagli occhi grandi e lucidi, alla sua fotografia, abbigliato in giallo e arancio come i colori della sua terra e mi convinco che il San Valentino (che festeggia perfino una casa di detersivi per lavastoviglie che in quest'occasione fa omaggio di qualche tavoletta in più), non ha niente di santo.

Dioed, febbraio 2007

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