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Selena Pellegrini, Roma

Selena Pellegrini, Marketing Director - esperta di marketing e comunicazione, ha maturato esperienze manageriali in Aziende di Prodotti e Servizi e in Multinazionali della Comunicazione di Impresa.
Autrice e conduttrice di programmi contenitore su LA 7 e RAI UTILE, coordinatrice redazionale di IRIDE TV, ora è Amministratore Delegato di Bizinitaly, casa editrice multicanale per il business networking.


Può dirmi in parole semplici in cosa consiste il suo lavoro?

È una domanda e una sfida complicata. Provo a farlo ogni volta che tento di raccontare ai miei figli che cosa faccia la mamma.
In realtà io mi occupo da anni di comunicazione d'impresa, ovvero cerco di gestire ed utilizzare al meglio tutti quegli strumenti che oggi ci sono a disposizione, parlo di tecnologia, e che possono facilitare la comunicazione delle imprese. Questo non significa soltanto fare pubblicità o raccontare al mondo il proprio prodotto, o essere più o meno bravi a promuovere i propri prodotti sui vari mercati, bensì a mettere in relazione
le imprese tra di loro e soprattutto le imprese con quelli che sono gli "you"; per you oggi si intende you come user, come utente, insomma tutti coloro, che poi siamo noi, che possono decretare o meno il successo di un prodotto; ecco io faccio questo.
Lo svolgo attraverso le tecnologie digitali che passano anche attraverso la televisione ma che comprendono anche internet e quindi il web, anche la telefonia mobile e tutti quei formati che sono molto usati dai più giovani

Lei è stata autrice di programmi, a chi erano rivolti?

Sono stata autrice ed anche conduttrice di programmi televisivi. La prima esperienza in assoluto è stata con la 7, nel contenitore omnibus che è stato lanciato nel 2001; successivamente lavorando per una casa di produzione che si chiama Off Side, un programma di audiovisivi dedicato a tutti coloro che fanno televisione, arte, spettacolo e usano tutto ciò che sono strumenti e tecnologie per sperimentare format nuovi.
Dal 2003, essendo fondatrice insieme ad Andrea Soldani di un canale satellitare che si chiama Taxi Channel su Sky 863, mi sono sempre di più occupata di programmi di economia e di impresa. Cercando un modo nuovo per raggiungere le varie nicchie di pubblico e dando a queste le informazioni, soddisfacendo quelli che sono i bisogni principali per avere tutte quelle informazioni utili per fare impresa.
Diciamo che sempre più mi occupo di programmi di economia e impresa, poco, pochissimo di intrattenimento, ma prima o poi lo farò. Il mio sogno nel cassetto è di fare un programma interessante, ma anche divertente, per ragazzi; in Italia c'è un po' poco per i ragazzi delle ultime classi elementari e scuole medie, e noi stiamo lavorando anche in questa direzione.

Lei oggi lavora per Taxi Channel; prima di chiederle altro può dirci se e come c'entra il "taxi" in questo spazio televisivo ?

Taxi si chiama il nostro canale da quando nel 2003 lo abbiamo aperto. Perché funziona con la logica del taxi ovvero: chiunque può prenotare una corsa su un canale satellitare, quindi prenotare delle ore e mettere in onda un proprio programma televisivo, una propria trasmissione, una serie oppure, semplicemente, trasformare un evento, che potrebbe essere una grande manifestazione rivolta ad un pubblico ampio oppure dei convegni, delle convention o delle conferenze stampa, in talk show , cioè in veri e propri programmi televisivi.
Si sale e si scende, per questo si dice "taxi"; si sale e si scende e si paga solo il costo della corsa.

E' molto interessante e molto intigrante questa idea! Quindi i vostri servizi sono ideazione di format, supporto redazionale, produzione, edizione, distribuzione e messa in onda?

Diciamo che viene da noi un produttore, una casa di produzione o un editore con già un programma pronto per essere messo in onda e noi semplicemente gli diamo lo spazio nella migliore fascia oraria per il proprio target e dopodichè lo mettiamo nella nostra play list, nel nostro palinsesto.

Vuol dire che potete fare dei programmi su richiesta?

Si, ovvero siamo anche in grado di produrre; si può venir con un programma pronto o con un'idea. Il primo passa una piccola selezione di qualità, soprattutto di qualità di standard produzione, ma anche di contenuti; l'editore responsabile anche rispetto all'authority è comunque Taxi Channel , infatti lo dico e lo sottolineo, per nessun tipo di moralismo ma per scelta di posizionamento, non c'è mai, neanche di notte, il porno erotico, né televendite urlate, né maghi/e o cartomanti, perché preferiamo che l'azienda si promuova e si racconti diversamente.
Il posizionamento deve essere coerente anche alle due di notte.

Che orari ha Taxi?

La programmazione è di 24 ore. Cambia ruota di giorno in giorno e di ora in ora; la cosa importante da dire è che Taxi non è fruibile soltanto dal satellite ma anche con Streaming sul web.

Cambiano i prodotti? Tra la tv e il web?

C'è un palinsesto televisivo in Streaming che viene visto anche sul web. Ci sono però format prodotti solo per il web.
In questo caso sono format ovviamente molto più brevi, molto più compatti, che sono apprezzati di più da colui che non sta 40 minuti davanti a un monitor a guardarsi i talk, ma sta 3 minuti a guardarsi l'intervista all'ospite, perché 'interlocutore offre informazioni rapide.
15 giorni fa da Taxi Channel è nata un'altra azienda che si chiama Biz in Italy srl, che è un sistema multimediale fatto di televisione satellitare analogica, web, telefonia mobile e radio dedicata solo all'impresa.
Va in onda sul nostro canale ma va in onda anche su tv private; stiamo facendo accordi molto importanti ed è totalmente dedicato alle imprese.
Convegni, congressi, community, incontri, scambi di esperienze, blog aperti. Un successo, perché è stato un progetto lanciato 8 mesi fa come progetto di Taxi Channel e in otto mesi abbiamo trovato molti sostenitori.

Questo sito si rivolge in particolare alle donne, allora mi viene da chiederle come pensa che questi servizi potrebbero essere utilizzati dalle imprese di donne e su quale e quanta assistenza si può contare per un simile servizio?

Sempre di più direi che nel nostro incontrare imprenditori o imprese, incontriamo imprenditrici e quindi imprese gestite o addirittura costruite da donne. Ed è sempre più stimolante, forse per la capacità un po' innata che abbiamo di organizzare, progettare ma anche di pensare a tutto tondo, di avere veramente una visone globale , lo ritrovo moltissimo incontrando donne che fanno impresa. Nel nostro palinsesto abbiamo una rubrica che si chiama "Che impresa", che ovviamente ospita sia uomini che donne, e sono storie di persone che hanno scelto di fare impresa nella vita, di rischiare direttamente.
Stiamo pensando di aprire uno spazio proprio all'imprenditoria femminile. Le donne non fanno impresa da sole, però riescono a fare Team, a fare squadra, a creare gruppi molto affiatati anche con colleghi uomini. Diciamo che la distinzione non è mai così netta ma forse c'è uno stile, ecco, lo stile del fare impresa al femminile, che è diverso dal farlo al maschile.

Raccogliendo questa sua disponibilità le vorrei fare una proposta: perché non pensare ad un programma che si proponga non solo ad imprenditrici ma anche alle altre aree femminili?

Assolutamente si, io credo nella community delle donne. Ho letto un articolo molto interessante su Affari e Finanza di qualche settimana fa, in cui si evidenziava che la vera community, che molti responsabili marketing stanno troppo trascurando, è proprio quella delle donne che riescono a mettersi in rete con una grande facilità indipendentemente da quello che fanno nella vita. In fondo è già di per sé forse una nostra attitudine quella di incontrarci, di condividere l'esperienze, quella di mettersi a
disposizione di altri, quindi quello di ricreare spazi aperti a tutti.

Nel presentarvi, citate una frase di Andy Wharol che sostiene: "In the future everyone will be world-famous for fifteen minutes" ed aggiungete: Diventa autore del tuo format televisivo e mandalo in onda su Taxi Channel. Condividi con gli amici i tuoi momenti indimenticabili. Insomma, si potrebbe mandare in onda anche il filmino del matrimonio o del battesimo?

L'abbiamo fatto; qualcuno ci ha mandato dei video interessanti ma naturalmente dobbiamo essere autorizzati; abbiamo creato un contenitore ad hoc e le stesse persone hanno dato un appuntamento sul nostro canale a tutti quegli amici o parenti che non avevano potuto partecipare a quel momento importante e lo hanno tenuto per due o tre settimane sul nostro canale.

Lei ha viaggiato molto per il suo lavoro? Pensa che In Italia ci siano le stesse possibilità di formazione in questo settore, per una donna?

Ho viaggiato molto e credo che ancora, per quanto riguarda le telecomunicazioni in genere, l'Italia sia indietro rispetto ad esempio al mondo anglosassone e non solo, anche la Spagna, dove sto andando abbastanza di frequente, ci sta dando degli esempi di "contemporaneità"possibile. In Italia siamo indietro, basti vedere il programma di facoltà universitarie come Scienze della Comunicazione, dove in realtà si studia
tanta teoria e poca pratica .

Adesso abbiamo parlato con l' imprenditrice, però lei sa che la curiosità è donna e questo sito al femminile ha inevitabilmente voglia di conoscere qualche cosa di lei come persona, anzi forse è la parte che più ci interessa.. Ci può raccontare come è stato l'iter di studi o di lavoro che l'ha poi condotta ad affermarsi nel ruolo che oggi svolge? Diciamo, da piccola non è che lei aveva deciso di diventare una manager della
comunicazione. Come c'è arrivata? avrebbe voluto fare altro o pensava ad altro?

Da piccola avrei voluto fare tante cose come ancora oggi lo vorrei. E' stata ed è forse una mia caratteristica quella di possedere una grande curiosità e una grande fantasia, la voglia di andare e di viaggiare, di conoscere soprattutto le persone senza fermarsi mai.
Forse la comunicazione è sempre stata nella mia indole, stare in mezzo alla gente, condividere con loro il sapere.
Ho avuto la fortuna di avere interesse per gli studi che ho affrontato, dal liceo classico alla facoltà di Scienze politiche e di avere avuto contemporaneamente il desiderio di lavorare ed essere indipendente. Ho avuto ancora la fortuna, nel 1985, di trovarmi al momento giusto nel luogo giusto. Stavano arrivando in Italia le grandi agenzie di pubblicità internazionali e quindi ho mandato in giro un po'di curriculum, che oggi è
difficile siano letti...
Ho cominciato a lavorare; Roma, Milano, Sud america, Europa... ho viaggiato moltissimo, direi che non mi sono fermata mai.
Non è stato: "questo è quello che voglio fare" ma ho pensato: "questo mi piace", è anche un modo per andare oltre

È d'accordo che a volte sono le circostanze che determinano le scelte di vita e portano a svolgere lavori a cui magari non si è mai pensato prima?

Penso sia esattamente così; e penso che in ogni lavoro si possa trovare il proprio spazio o il modo per renderlo nostro. E' anche vero che se non si vuole, e noi donne siamo capaci di conoscerci un po', non ci si trova nelle circostanze in cui non ci vogliamo trovare; nulla accade per caso. Però il mondo del lavoro non è mai stato generoso, ci vuole molta umiltà, intraprendenza e un po' di adattamento; non si nasce capaci di fare le cose, lo si diventa forse; crescere, andare avanti...bisogna imparare,
guardarsi intorno e soprattutto non avere mai la sensazione di essere arrivati

Mai scoraggiarsi e mai accontentarsi?

Esattamente, è molto giusto.

Ci può raccontare la sua giornata e come riesce ad avere una vita privata?

Coniugare la vita privata con il lavoro non è facile. Anche se il mio lavoro è anche la mia vita privata, perché sono una persona tendenzialmente entusiasta e amo quello che faccio. Ho due bambini, che cresco in qualche modo da sola perché sono una delle tante mamme single, che sono molto coinvolti nella vita della mamma. Li rendo partecipi e ogni tanto stacco; vorrei trasmettere loro una mia convinzione: il lavoro non è una prigione, non è la negazione della nostra vita ma fa parte della nostra vita, dobbiamo essere capaci, come in tutte le cose, di trovare un giusto equilibrio

Forse perché lei fa un lavoro che ama ma per chi dovesse fare un lavoro che lo/a frustra...

Sarebbe molto difficile. Sono stata molto fortunata, ho avuto una possibilità di scelta che può trasformare la passione in un lavoro. In altri casi, ed ho anche amiche che non hanno questa possibilità e devono comunque lavorare, credo che sia molto importante psicologicamente riuscire a staccare : dedico otto ore al lavoro però la vita è fatta anche
di altro!

Lei quante ore lavora?

Tante... non c'è un limite; il lavoro arriva prima di me a casa , mi raggiunge i fine settimana... però è anche vero che riesco, ed ho imparato, a staccare in modo molto netto e molto spesso e questo mi aiuta, perché mi permette di arricchirmi incontrando persone che non hanno nulla a che fare direttamente con il mio lavoro. Dopo i miei figli, che sono al primo posto in assoluto, vengono i miei amici.

Passiamo dalla sfera privata alla sfera sociale e sempre al femminile.
Vallettopoli...Corona...se si presentasse qualcuno a chiedere uno spazio per presentarsi nei termini usati in questi contesti, Taxi Channel cosa risponderebbe?

Che ci sono altri contesti più adatti.

Una cosa che potrebbe interessare le nostre lettrici o i nostri lettori rispetto alla fruizione dei vostri servizi: avete un catalogo di prezzi differenziato per tipologia di utenti-fruitori?

Il prezzo non cambia nelle varie fasce orarie; molto ambite sul satellite sono la seconda e terza serata, dall 22 alle 3 del mattino, perché è il momento in cui finiscono le trasmissioni sugli altri canali e qui invece si può ancora vedere un talk sull'economia o sull'ambiente ecc.

Lei è favorevole ai "dico"?

Sono favorevole a normare le situazioni.

Marta Ajò, 2007




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