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Caro Piero

Caro Piero, penso che non si possa non avere considerazione di quegli uomini che, per scelta loro o malgrado loro, partecipano a momenti di riflessione su tematiche di genere.

Anche se certamente la presenza ad un workshop su "donne e web" è comunque per un uomo da considerarsi più "dignitosa" che magari la partecipazione ad un convegno sulla "violenza alle donne" o "sulla presenza femminile nei luoghi decisali" ecc.

Anzi è anche un po' snob dare il senso che si vuole comprendere il senso della differenza di "genere"all'interno di uno strumento così virile e prepotente, come è il web.

Caro Piero, ti ringrazio per lo sforzo che hai fatto in quella sede, eri sicuramente in minoranza, e di non esserti sentito a disagio a parteciparvi, ed ancor di più per avere fatto di quel momento un elemento di riflessione comune, dal momento che hai portato i tuoi pensieri su questo blog.

Detto questo però, dico anche che mi piace meno quell'atteggiamento da "pater familias" che voglia a tutti i costi dimostrare la sua bontà su una figliolanza ancora in fase di crescita, capricciosa, esigente, che non sa che vuole.

Perché alla fine, se dovessimo condividere, e magari grazie alla tua maieutica qualcuna/o se ne potrebbe convincere, parrebbe non esistere il problema delle pari opportunità perché non esiste un problema di genere.

Come nel mondo animale, dalla creazione ad oggi, gli animali hanno vissuto e convissuto nel rispetto delle loro differenze, dove si vedono femmine dedite alla riproduzione ed al mantenimento della specie ed il maschio intento a renderle prolifiche, così il mondo dovrebbe prendere atto di questa semplice, naturale stato di cose.

Poi anche in natura, dai primati in poi, si sa che qualche comportamento anomalo ci può essere. Ricordate il bellissimo documentario sui pinguini? il genere maschile sceglie di provvedere, di difendere e a volte di sostituirsi alla femmina nell'adempiere uguali servigi.

Quindi ben vengano tutti quei maschi che si sentono realizzati magari a fare il mammo o che so io...che poi questo finirebbe anche con l'accettare che anche i gay vorrebbero fare figli per sentirsi realizzati...non so.

Caro Piero, non pensare che questa mia opinione sia acida, perché io non sono una donna che sposa ciecamente le cause, neanche quelle delle donne, ma nel corso della mia vita e di quella di quasi tutte le donne, nella sociologia e nella storia, a meno che non vogliamo fare farhenait di tutto una differenza di genere non si è affermata solo attraverso differenze fisiche.

Le tue "migliori opportunità"per noi sono come le nostre "pari opportunità".

Perché solo eliminando le discriminazioni e rendendo possibile uguali opportunità per tutte/i esse stesse migliorano.

Non inseguo oltre i tuoi percorsi che girano e rigirano per dare una validità al fatto che tu non sei d'accordo sulle pari opportunità di genere.

Però se accetti, come tu stesso auspichi, la ricchezza che porta lo scambio fra idee, sentimenti e comportamenti siamo già su una buona strada.

Blog Splinder.it, aprile 2007

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