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Brambilla chi?

Negli anni '60/'70, all'epoca del boom economico, in Italia c'era un personaggio caricaturale che doveva rappresentare il nuovo ricco, quello che ce l'aveva fatta, aveva sfondato insomma e che, guarda caso, non era un napoletano, un palermitano e neanche un romano: era lui, il dott. Brambilla di Milano.. Quello che aveva la macchina fuoriserie con autista, la moglie con la pelliccia, magari l'amante (che si sa è costosa), la segretaria ecc. e andava puntualmente in vacanza a Nizza (ancora non andava di moda Montecarlo), Rapallo, al festival di Sanremo in prima fila e via dicendo. Era il personaggio, un po' cafone e un po' aristocratico, alla cui condizione aspiravano tutti quelli che dovevano invece accontentarsi di ridicolizzarlo per ridimensionare ed accettare la propria miseria, la propria modestia e la propria mediocrità (economica).

Chi pensasse che il Brambilla ci ha lasciati si sbaglia. Oggi abbiamo una figura moderna, anzi modernissima di Brambilla: si chiama Michela Vittoria Brambilla. Cosa la fa somigliare a quel Brambilla là...? E' del Nord Italia, è ricca da morire, forse non ha pellicce perché e amante degli animali (si fa fotografare sempre circondata dai suoi cani) ma certo non le mancherà l'abitino Prada e di alta moda (anche se ha dichiarato che non tiene alla griffe). Non deve mica cercare lavoro (quando è nata il suo lavoro già l'aspettava), non sarà mica stata mobbingizzata o sottopagata, visto che lei è la proprietaria di tutto; mica ha dovuto rimboccarsi le maniche, visto che l'azienda l'ha ereditata ecc.

Insomma il Brambilla, in questo caso la Brambilla, esiste ancora e per molti/e di noi resta anche questa volta un miraggio, un sogno irrangiungibile.

La nuova Brambilla però ha un punto in suo favore: è donna; un punto che per molte altre ha sempre giocato contro. Ma lei è bella; è ricchissima; piace agli uomini; rivendica il suo genere; ha carattere da vendere...e soprattutto piace al Cavaliere...perciò fa anche politica e ci sembra intenzionata a farla con la P maiuscola (se un imprenditore è diventato Presidente del Consiglio, un'imprenditrice...perché no?). E noi donne (sostenute da qualche uomo di buona volontà), che ci torciamo le budella per continuare a lottare per una maggiore rappresentanza in politica, perché le donne vadano nei posti di comando, perché dimostrino che anche loro hanno le stesse capacità degli uomini e quindi... non possiamo alla fine che dire: se una donna è del nord, se è ricca, se è bella ma soprattutto se è o sarà brava... chapeaux.

Pensalibero.it, giugno 2007

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