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Coppie maliziose

Finalmente sposi!

Certo che l'amore ha i suoi diritti: di nascere, di esprimersi, di vagare libero, di esistere e, a volte, di finire. Certo che se due innamorati vogliono partecipare la felicità di essere uniti in un unico sentimento ne hanno ben donde, magari anche di viverlo lontano dai rumori e dai clamori.Soprattutto quando si tratta del presidente della Francia, mica uno sconosciuto...

Forse sposi?

Anche Naomi Campbell ha il suo presidente, quello del Venezuela, e Chavez ha la sua modella, pare. Su questa coppia per ora ci sono più supposizioni che fatti ma certo è che viene da pensare che sesso e potere possono tessere strani intrecci nella psicologia amorosa.

Comunque in entrambi i casi non si può negare che il "fattore sesso" probabilmente si stia adoperando come e più di qualsiasi altro strumento di comunicazione fra loro e certamente nell'immaginario collettivo.
A volte le parole non bastano; a volte il dialogo tra un uomo e una donna passa per percorsi diversi e individuali; il sesso a volte aiuta a volte allontana, ma certamente è un modo di esprimere il proprio io interiore nelle sue forme più segrete.

Al loro confronto i celebri fidanzatini di Peynet, i due delicati figurini, l'omino e la donnina, simili anche nell'immagine,che romanticamente si scambiavano tenerezze seduti su una panchina sotto la luce di un lampione o a passeggio mano nella mano nella Parigi degli anni '50, fanno sorridere.

Oggi abbiamo una rivisitazione un po' audace della languida e sognante immagine di questa coppia, anche se a volte le persone sono sembrate o sembrano più pupazzi di quelli.

Potremmo ignorarli?

No; non perché si sia interessati veramente ai loro sentimenti, ma perché queste storie diventano materia di gossip, di pettegolezzo maldicente o bendicente, o peggio, centro dell'interesse dei media di tutto il mondo; curiosità morbosa, invidiosa, nemica e approfittatrice che si muove insidiosa, come la calunnia trasformata in venticello, e non guidata dalle mani magistrali e delicate di Peynet.

Insomma i lampioni non fanno abbastanza luce per questi pupazzi moderni e le luci che li illuminano sono i flash che li inseguono.

Forse ci voleva un maggior riserbo e magari qualche sosta romantica in più sotto un lampione invece che in giro per il mondo.
In fondo, almeno due di loro, Parigi ce l'hanno a portata di mano.

Le cadute.it, gennaio 2008

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