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Tina la pasionaria

Tina Lagostena Bassi se ne è andata con le mimose.
Una simbologia che contrassegna, da molti decenni ormai, la giornata internazionale delle donne; una giornata in cui si dovrebbe ricordare alle giovani che oggi festeggiano, quante altre di loro, prima, hanno combattuto per spianare la strada alle tante conquiste che hanno segnato il percorso e la storia femminile nel nostro Paese.

Si; perché la "pasionaria" Tina, alle donne ha dedicato molto della sua vita e della sua professione.

Era il lontano anno 1975, un settembre, , quando ci fu l'orrendo massacro del Circeo, da parte di alcuni giovani contro due ragazze.
Una morì, l'altra, Antonella Colasanti, , viva per un caso, venne difesa proprio da questa donna avvocato che pronunciò in quella circostanza un'arringa, contro i protagonisti del massacro che fu ed è ancora famosa.

In quel discorso fu citata per la prima volta la parola "stupro", che purtroppo indica ancora oggi la vergogna e la tragedia della violenza sulle donne.

Da allora essa esercitò la sua professione ed il suo impegno in particolare a difendere i loro diritti; un impegno a cui non si sottrasse mai, sia negli anni più incandescenti del femminismo storico, sia successivamente.

La ritroviamo infatti ancora presente ed attiva nelle istituzioni per le donne, in particolare come presidente della Commissione Nazionale per la Parità e Pari Opportunità tra uomo e donna della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1994 al 1995, rappresentante per l'Italia al Comitato Consultivo per la parità presso l'Unione Europea; Capo della Delegazione Italiana per la IV Conferenza Mondiale delle donne a Pechino nel settembre 1995; da parlamentare è stata coautrice della legge contro la violenza sessuale, nonché fra le protagoniste della sua approvazione definitiva nel febbraio 1996.

Purtroppo, in una società mediatica, Tina è diventata più nota per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva Forum, che certamente non può essere considerata, almeno da chi conosce la sua storia, la migliore cosa che abbia fatto.

Ma si sa, gli anni passano ed ognuno nel tempo diversifica i propri impegni; certo di lei non resteranno solo queste insignificanti immagini di non bella televisione, ma, ci auguriamo, le sentenze scritte, la sua storia, i suoi libri, le leggi cui ha partecipato o sottoscritto.
E', per noi donne, la scomparsa di Tina, una perdita in più, una mimosa in meno.

Dols.it

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