• facebook

Home » Chi siamo » Direttore editoriale » Editoriali » Oggi » Né quote né liste ci ridanno l'onore
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Né quote né liste ci ridanno l'onore

Anni fa, pochi? molti?, sembrava una rivendicazione eccessiva, arrogante, squalificante eppure necessaria, quasi irraggiungibile per affermare la capacità di rappresentanza delle donne: la quota rosa.

Se ne è parlato tanto e alla fine è arrivata.

Che dire?

Un uomo e una donna, una donna e un uomo; come regola nel Pd, come novità nel Pdl, comunque in genere nei partiti la quota donna è maggiore che nelle altre elezioni.

Quest'"evento" viene sbandierato ormai da tutti i leader come la grande novità (insieme ad altre) che dovrebbe indicare un cambiamento di rotta (e i contenuti?); ovvero la dimostrazione pratica che si stia tenendo conto della necessità democratica di una rappresentanza sociale.

Chi sono queste donne così meritorie che dovrebbero cambiare il volto della politica?

Non ci soffermiamo, come molti giornalisti hanno avuto il sadico piacere di fare, nell'elencare quei nomi; per il semplice motivo che non le conosciamo e il nome, come l'abito, non fa la persona.

Dicono che una novità, per il solo fatto di essere nuova, di per sé non può essere conosciuta; giusto.

Quello che ci sembra non vada bene è perché manchino tante donne che invece sono note e riconoscibili per i loro meriti ed il loro impegno nei vari ambiti. Insomma per ciò che hanno fatto.

Credo che ogni donna che vada a votare ne conosca almeno una che avrebbe meritato di essere in lista.

Né vogliamo accettare le provocazioni che vedono in ogni prossima parlamentare, una raccomandata, una schampista, una segretaria, un' "amica".

Non ci riconosciamo in queste maldicenze cui spesso a ciascuna di noi hanno tolto l'"onore".

Ne ce lo ridaranno le quote, o le liste che si stanno proponendo.

Perché poi, a volte, nell'out let trovi anche qualche bel "capino"...

Alle prossime elette, speriamo che venga loro un rigurgito di dignità, di onore per l'appunto, che le faccia uscire da questo ghetto, che non accettino di essere gli specchietti che ci fanno allodole ma, se non cavalli di razza, meritevoli del nostro voto.

DIOED, marzo 2008

Chiedi informazioni Stampa la pagina