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Italia e promesse; Spagna: promesse mantenute

Tra poco l'Italia avrà un nuovo governo e tutti ci interroghiamo sui risultati di queste elezioni, come si formerà e soprattutto cosa farà il nuovo esecutivo.Già, perché il nostro Paese, che è abituato anche troppo ad andare alle urne, mai come in questo momento sente la necessità di una svolta e di un cambiamento significativi; non di volti ma di fatti, di leggi che siano rispettate e di riforme,

Parliamo di donne? Dopo aver chiesto per decenni che i principi e le leggi di parità fossero rispettate siamo ancora alla ricerca di un' equa rappresentanza nelle istituzioni come in ogni altro settore politico, economico e sociale.
In queste elezioni la questione della presenza femminile nelle liste elettorali viene sbandierata come uno dei cavalli di battaglia delle maggiori forse politiche. O forse è solo un cavallo di Troia, per insinuarsi nell'animo delle donne, in un corteggiamento più o meno esplicito: io ho il 40% di candidate e tu?

Intanto c'è chi i fatti e le riforme le fa davvero e ci piacerebbe che anche i nostri politici qualche volta si muovessero in questa direzione. Basta con l'indicare come cambiamento e novità una rappresentanza diversa solo per età o genere. Quello che conta sono solo i fatti, come in Spagna, per esempio, dove José Luis Rodriguez Zapatero è stato riconfermato capo del Governo.

Ma Zapatero, nato a Valladolid, il 4 agosto 1960, presidente del Governo dal 17 aprile del 2004, durante il suo mandato ha portato avanti politiche di sviluppo e riforme considerevoli, molto avanzate sul piano sociale e culturale, che hanno reso la Spagna uno dei più considerati paesi dell'UE.
Durante il suo governo il Parlamento spagnolo ha approvato numerose leggi volte ad aumentare la libertà delle scelte personali, soprattutto a proposito di materie riguardanti l'etica e la laicità. È stato introdotto il divorzio breve, una nuova procedura legale per l'annullamento dei matrimoni dedita a diminuire tempi e costi; è stata approvata una legge liberalizzante sulla fecondazione assistita..
Con la riforma del lavoro, ha consolidato stessi diritti e stesse opportunità tra uomini e donne.
Piuttosto celebre è stata la riforma che ha allargato l'accesso al matrimonio anche alle coppie omosessuali, garantendo così anche agli omosessuali gli stessi diritti riservati alle coppie eterosessuali, tra cui quello di adottare figli. Lo stesso diritto di adozione è stato poi allargato anche alle coppie di fatto
A partire dall'agosto del 2007, è stato approvato ed applicato un sistema di sussidio che prevede la donazione di 2.500 euro alla nascita di ogni figlio, indipendentemente dalla fascia di reddito della famiglia.
Sempre in materia di famiglie, Zapatero ha ridotto l'IVA sui pannolini per anziani e bebé, sugli assorbenti igienici per le donne e sui preservativi visto che sono considerati materie di prima necessità.
Hanno suscitato scalpore alcune misure per combattere anoressia e obesità: da una parte ha vietato le sfilate a modelle sotto la 38 (e obbligato gli stilisti a ritirare i vestiti di tale misura).
In vista delle elezioni, Zapatero ha varato una legge che impone parità tra uomini e donne che si candidano; la legge impone infatti che al massimo solo il 60% dei candidati può essere dello stesso sesso e Zapatero ha mantenuto l' impegno di garantire una cospicua presenza femminile in Parlamento e nel governo.

Il nuovo governo socialista spagnolo schiera oggi più donne ministro che uomini: 9 a 8 e per la prima volta nella storia politica della Spagna le donne sono più numerose degli uomini.
Oltre ad essere in maggioranza, alle donne è andato anche il ministero della Difesa, che verrà assegnato a Carme Chacon, 37 anni. La donna, che aspetta un figlio, è una delle figure in ascesa all'interno del Partito Socialista.
I Ministero dell'Uguaglianza è affidato a Bibiana Aido, 31 anni, il ministro più giovane della democrazia spagnola e quello delle Scienze e dell'Innovazione, ruolo che sarà di Cristina Garmendia, 45 anni.

E in Italia?

Prima che si vada ad un nuovo esecutivo ci vuole ancora un po' di tempo...chissà che qualcuno non si ispiri un po' alle vicende spagnole.

Intanto, al di là di chi vincerà, a noi donne lasciateci fare un sogno "bipartisan".

Dols, aprile 2008

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