• facebook

Home » Chi siamo » Direttore editoriale » Editoriali » Oggi » L'8 marzo oggi: una festa di consapevolezza e di vigilanza
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

L'8 marzo oggi: una festa di consapevolezza e di vigilanza

Ogni anno, l'8 marzo, è sempre la solita "solfa".

Mimose e mimose, in tutte le salse, per tutti i gusti.

I lavavetri diventano dispensatori di rametti striminziti, i fiorai ci inondano; la pubblicità...che lo diciamo a fare; i mezzi di comunicazione, in modo più o meno garbato, anche; i fidanzati, i mariti, gli amanti, sia che si debbano far perdonare qualche cosa o che debbano perdonare, non ne parliamo; e gli uffici? Profumano di mimose di prima mattina anche dove le donne guadagnano meno degli uomini; ci sono mimose in tutte le lingue.

Va bene, è un rituale ma non è che ce ne dobbiamo vergognare.

Ci deve pur essere un momento in cui qualcuno si sofferma sul nostro genere .

Il problema è come lo fa.

Per quanto ci riguarda, intanto, cominciamo col non doverci più sentire in dovere di spiegare ad ognuno il perché di questa data per darle, diciamo così, un significato nobile; come se di per sé festeggiare tutte le donne che silenziose hanno pur contribuito in tutti i modi al progresso di questo pianeta, non fosse già un buon motivo.

Già, ma se proprio qualcuno te lo chiede?

Da dove inizia e perché, diventa quasi insignificante rispetto al reale e più profondo significato di questa ricorrenza.

Perché oltre ciò che viene mostrato dall' universo consumistico (fiori, cioccolatini ecc.) essa ha un significato preciso: resta un appuntamento che riunisce tutte le donne nel mondo per testimoniare, attraverso una data, il faticoso cammino che esse hanno percorso per la conquista dei loro diritti di cittadinanza. Un riproposizione "virtuale" e in modo pacifico delle lotte contro l'oppressione del genere femminile che esse hanno combattuto.

L'8 marzo, non è, non può essere dunque una ricorrenza né di sinistra né di destra, ma solo di tutte le donne a qualsiasi appartenenza politica, di gruppo, di casta , di ceto o religione esse appartengano.

Cita l'enciclopedia Wikipedia: "La prima giornata internazionale delle Donna fu celebrata il 28 febbraio 1909 negli Stati Uniti in seguito alla dichiarazione da parte del partito Socialista Americano; poi cita l'incendio della fabbrica Triangle dove nel 1911 perirono, fra gli altri, un numero ingente di operaie; ancora, nel 1910, la Prima Conferenza Internazionale delle donne nell'ambito della Seconda Internazionale Socialista di Copenhaghen, e via di seguito...fino ad arrivare al 1975 che fu designato come l'Anno Internazionale delle Donne dalle nazioni Unite.

Da allora tutte le organizzazioni femminili hanno rigidamente osservato come ricorrenza in tutto il mondo l'8 marzo, a significare ed a festeggiare gli eventi che nel tempo hanno portato avanzamenti significativi della donna nelle società ma anche per rimarcare la necessità di vigilare perché l'uguaglianza ottenuta, con tanta fatica, sia mantenuta e praticata in tutti gli ambiti della vita.

Dols, 4 marzo 2009

Chiedi informazioni Stampa la pagina