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Censura. Una storia d'amore iraniana, di Shahriar Mandanipour

"Censura. Una storia d'amore iraniana", di Shahriar Mandanipour
Una lettura articolata: la storia, la storia censurata, il modello di censura, l'autore, la realtà iraniana tra passato e presente.
Non una lettura semplice dunque, quanto armonica e poetica.
La storia: "una "storia d'amore iraniana", come recita il sottotitolo, che racconta l'incontro e l'amore tra Sara, una studentessa universitaria di letteratura, e Dara, ex studente di cinema che è stato in carcere "per motivi politici. I due si incontrano a una manifestazione di protesta, attaccati dalla polizia.

"In una Teheran misteriosa e caotica, dove il profumo dei fiori di primavera si mescola al puzzo di monossido di carbonio e le motociclette diventano taxi improvvisati in un traffico da delirio, una ragazza che manifesta davanti all'università sta per diventare l'eroina di una storia più grande di lei. "La ragazza non sa che esattamente sette minuti e sette secondi dopo, al culmine degli scontri tra polizia, studenti e militanti nel Partito di Dio, sarà travolta nel caos delle cariche e delle fughe, cadrà all'indietro, batterà la testa su uno spigolo di cemento e chiuderà i suoi occhi orientali per sempre"."

Questa storia si svolge, vive e muore, in una realtà brutalmente dominata dalla censura che se non spezza, impedisce il vivere dei sogni e dell'immaginazione anche a due giovani innamorati.
Perché essa si nutre si di quest'amore, ma nasce e cresce in un Paese nel quale due giovani non sposati non possono neppure andare in giro mano nella mano, e vive e si alimenta solo attraverso le pagine dei libri che i due giovani amano.

Come potrebbe dunque un autore scrivere di due innamorati, di passione, d'incontri in una realtà in cui le manifestazioni dell'amore sono proibite in quanto impure?
Lo fa attraverso un originale sdoppiamento del racconto: tra ciò che avrebbe diritto di essere raccontato e ciò che è costretto a dire. Il romanzo è dunque quello delle frasi cancellate, che richiamano alla censura? Che rapporto c'è tra verità e finzione?
Shahriar Mandanipour, scrittore censurato nel suo Paese e da tre anni negli Stati Uniti (dove ha pubblicato questo libro, in patria ancora inedito) ci dà un romanzo capace di farci penetrare nell'Iran di oggi con tutte le sue contraddizioni.
"Mandanipour ha scritto un romanzo che è tre cose in una: la storia di un amore segreto tra due giovani nella cupa Teheran di oggi; la storia dello scrittore di quella storia costretto, per poterla raccontare, ad aggirare con mille compromessi l'inevitabile censura; e una riflessione su il modo in cui arte e vita possono mescolarsi nella realtà e sulla pagina".
Il romanzo, è vero, ci parla di Dara e Sara, del loro incontro, del corteggiamento, della loro passione, di una storia senza finale consumato; ma soprattutto dell'Iran di oggi, dei suoi divieti, dei timori che suscita il vivervi.
Un libro difficile quanto coinvolgente ed affascinante, la cui narrazione a volte pare sfuggire al lettore, che rischia di far perdere i confini tra fantasia e realtà con un finale sorprendente.
Forse, verrebbe da aggiungere, la censura è la vera protagonista di questo romanzo.

VDB, 8 marzo 2010


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