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È reato pagare in ritardo l'assegno di mantenimento, 4 maggio 2011

È reato pagare in ritardo l'assegno di mantenimento
Fungono da scriminante solo le precarie condizioni economiche del coniuge obbligato

Rischia una condanna penale il coniuge che versa sempre i ritardo il mantenimento in favore dei figli e dell'ex. Le responsabilità vengono meno soltanto nel caso in cui vengano provate le precarie condizioni economiche.
È quanto si evince dalla sentenza numero 17055 del 3 maggio 2011.
Il caso a Caltanissetta. Lui era stato condannato dal giudice della separazione a versare alla ex a al figlio piccolo 300 euro al mese a titolo di mantenimento. In realtà l'uomo aveva provveduto a stento e sempre con grossi ritardi.
Lei lo aveva denunciato e il Tribunale, con sentenza poi confermata dalla Corte d'Appello, lo aveva condannato ex art. 570 del codice penale.
Contro questa decisione il papà ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. La sesta sezione penale lo ha respinto avallando la tesi che, per essere esonerato dalle responsabilità penali, l'imputato avrebbe dovuto provare che i ritardi erano dovuti a precarie e inesorabili condizioni economiche.

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