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Il sospetto di infedeltà può essere causa di addebito della separazione, 20 maggio 2011


Il sospetto di infedeltà può essere causa di addebito della separazione
Offende la dignità dell'altro

Per l'addebito della separazione non è necessaria la prova del tradimento. I soli sospetti dell'infedeltà, infatti, ledono la dignità del partner.
La linea dura arriva dal Tribunale di Trieste che, con la sentenza numero 307 del 24 marzo 2011, ha chiarito che costituisce circostanza idonea a determinare l'addebito della separazione coniugale la relazione dell'un coniuge con altri, qualora, considerati gli aspetti esteriori caratterizzanti la stessa nell'ambiente in cui i coniugi vivono, sia tale da dar luogo a plausibili sospetti di infedeltà. In simili casi, invero, a nulla rileva che la relazione non si sostanzi in un vero e proprio adulterio, in quanto in ogni caso tale da determinare l'offesa alla dignità ed all'onore dell'altro coniuge. Nella fattispecie concreta le risultanze istruttorie hanno consentito di accertare che il rapporto dalla ricorrente intrattenuto con terzi, del quale ella afferma la natura amichevole, è stato in realtà percepito dagli estranei come un vero e proprio tradimento, come confermato dai terzi escussi, per cui deve concludersi per l'accoglimento della proposta domanda di addebito della separazione.

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