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Madame che delusione!

Madame che delusione!

Ines de la Fressange, ex top-model, parigina d'oc, classe 1957, immagine per la rappresentazione della Marianne, personificazione della Repubblica francese, ha scritto un libro dal titolo "La parigina" e dal sottotitolo più ammiccante "Guida allo chic" ed. Ippocampo.

Uscito nel periodo delle vacanze estive, quando le donne più fanno i conti con le loro pancette, gli afflosciamenti, le curve abbondanti e ridondanti, le rughe, i costumi a volte inadeguati ecc., è apparso in libreria con l'elegante brochure di una agenda rosso antico ed oro, indubbiamente di grande buon gusto.

Nessuna occasione migliore dunque per raccogliere qualche buon consiglio ed affidarci ad una donna che di bellezza ed eleganza se ne intende. Ci rassicura Madame, che anche a 50 anni ed oltre si può essere chic, senza eccessivi problemi; basta avere l'accortezza di non fare alcuni errori.

Quali per esempio? "Un vestito con l'imprimé sbagliato rischia di relegarvi nella categoria nonna! Meglio scegliere un look ringiovanente: fa lo stesso effetto delle iniezioni antirughe ed è molto più divertente". Sembra possibile Madame, cosa ci consiglia? Cambiare stile, ma come?
"Capita a tutte di sbagliare acquisto: è il segno che sogniamo di essere diverse! Perdere la voglia di vestirsi e di truccarsi è un sintomo di depressione". La lettrice non può che condividere amaramente.
Dunque ecco alcune regole d'oro: mai seguire le convenzioni, mai essere leziose, mai trascurarsi, coltivare la curiosità , vendere su ebay la borsa di coccodrillo, non seguire ciecamente le tendenza, avere il coraggio di stupire,cambiare spesso i gioielli, i mocassini e le ballerine stanno bene a tutte, vestirsi ascoltando Dead Flowers dei Rolling Stones.

Madame, si sta rivolgendo a tutte noi? Quali gioielli? Quale borsa di coccodrillo, quale musica dei Rolling Stones...ma lei lavora? Li ha cresciuti i figli? Dove trova tutto questo tempo?

Nel libro ci sono anche consigli per la cena in città o la serata con un potenziale fidanzato o, ancora, per il ballo jet.set, il week end in campagna o il cocktail...

Ed è a questo punto, Madame che lei ci delude definitivamente. Ci eravamo avvicinate al suo libro con la modestia di chi sa di fare mille errori al giorno visto che va sempre di corsa, che non ha tempo per stare davanti allo specchio oltre il minimo necessario, che non può acquistare accessori griffati ed abiti ogni stagione, che a volte deve anche guardare le bancarelle, le offerte ed i saldi. La modestia ma anche il desiderio di migliorarsi se possibile e la classe, per una donna, è sempre una meta da raggiungere. Ma lei ce lo rende proprio impossibile. Perchè? Perché, Madame, lei sostiene che "non dobbiamo credere che la Parigina trascorra il suo tempo in Avenue Montaign! Dior, Chanel, Luois Vuitton, Yves Saint Laurent, Hermès, Céline (non ne ha scordato nessuna) e tutte le altre principali ditte del savoir faire francese che fanno indubbiamente parte del suo patrimonio moda, ma ciò non le impedisce di fare shopping anche fuori dai sentieri del lusso. Piccole boutiques simpatiche, griffes in voga e luoghi mitici (tutte le parigine?) : ecco i miei indirizzi preferiti".
A questo punto Madame ci sciorina una guida a molti negozi di abbigliamento, bellezza, profumi, arredamento, bambini, invenzioni decorative tutti raggiungibili anche on line. Vengono riportati tutti i recapiti. Marche e negozi fortemente sponsorizzati e reclamizzati.

Ecco perché Madame il suo libro ci ha deluso. Perché dietro piccole frasi abbastanza scontate non tiene conto delle donne vere, che non sono "icone di stile" ma icone della vita di tutti i giorni; perché ci è parsa un'operazione commerciale furbetta che ancora una volta raggira le donne stimolando talvolta sogni impossibili; perché pensavamo che la Marianna rivoluzionaria, da lei impersonata, le avesse fatto comprendere che "eleganza" non è solo quella del vestire ma anche, quando si pretende di inviare messaggi, quella del proporsi a tutte/i e non solo ad una elite.

Dols, agosto 2011

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