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Mamma "border line" e nonni poco presenti: sì allo stato di adattabilità del minore, 13 ottobre 2011

Mamma "border line" e nonni poco presenti: sì allo stato di adattabilità del minore
Le difficoltà della donna ad accudire il figlio si ripercuotono negativamente sulla personalità del bimbo

La madre che non riesce coltivare i rapporti affettivi col figlio, e allo stesso tempo presenta una patologia psichiatrica importante, è considerata un rischio per il minore: via libera, allora, allo stato di adottabilità. È quanto emerge dalla sentenza della Corte di cassazione depositata il 30 settembre 2011.

Il fatto
La donna, che ha grosse difficoltà nei rapporti natura parentali e interpersonali, propone ricorso avverso il rigetto della domanda proposta alla Corte d'appello di Bologna avverso la sentenza del Tribunale per i minorenni che aveva dichiarato lo stato di adottabilità del figlio. I motivi del rigetto si fondano su di una situazione psichica importante, in quanto affetta da un disturbo di border line, con componenti di natura di schizoaffettiva, e da notevoli difficoltà ad accudire il bambino che inevitabilmente si sono ripercosse sul comportamento del piccolo, tanto da rappresentare un pericolo. Impossibile, in alternativa, accogliere la proposta di affidamento del bambino al nonno, dal momento che tra i due sono mancati rapporti significativi, evidenziati dall'assenza di incontri nel periodo in cui il nipote era collocato in forma protetta. Si deduce che per il bene del bambino i giudici hanno optato per una decisione pesante per la mamma ma necessaria per il benessere del minorenne.

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