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Divorzio: niente divisione della casa coniugale se pregiudica la serenità dei figli, 4 gennaio 2012


Divorzio: niente divisione della casa coniugale se pregiudica la serenità dei figli
Con la trasformazione dell'immobile si rischia di sconvolgere l'ambiente domestico

Principio analogo espresso da altre sentenze Consulta massima e sentenza relative all'articolo
La casa coniugale non può essere divisa fra gli ex coniugi se questo pregiudica la serenità dei figli.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 30199 del 30 dicembre 2011, ha respinto il ricorso di un ex marito che chiedeva la divisione della casa coniugale, un grande immobile, dove vivevano moglie e figlio.
Fra l'altro il ragazzo, studente fuori sede, tornava a casa solo durante il finesettimana.
Un dato, questo, irrilevante, secondo i giudici del Palazzaccio.
Infatti la prima sezione civile, respingendo il ricorso dell'uomo, ha motivato che la sentenza impugnata chiarisce che la suddivisione in due unità abitative, trasformando l'immobile, sconvolgerebbe l'ambiente domestico in cui il giovane figlio delle parti è vissuto, senza contare la conflittualità esistente tra lui e la moglie nonché la pessima influenza della vicinanza del padre, riscontrabile dal provvedimento di decadenza dalla potestà, tale da costituire una sicura e continua minaccia alla serenità e salubrità dell'ambiente di vita del figlio. Fra l'altro l'assegnazione della casa coniugale al genitore viene disposta, ai sensi dell'art. 155 quater c.c. e articolo 6 della legge divorzio, tenendo prioritariamente conto dell'interesse del figlio.

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