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Rimanda sempre la gravidanza? Niente delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità delle nozze se il marito pensava a una resistenza transitoria, 19 marzo 2012


Rimanda sempre la gravidanza? Niente delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità delle nozze se il marito pensava a una resistenza transitoria
Necessaria la conoscenza della riserva mentale sull'esclusione del bonum prolis


La sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio per esclusione della volontà di procreare non può essere delibata se lui ha la percezione che la resistenza della moglie ad avere figli sia solo temporanea.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 4294 del 19 marzo 2012, ha respinto il ricorso di una donna che aveva chiesto alla Corte d'Appello di Bologna le delibazione della pronuncia con la quale il Tribunale ecclesiastico aveva annullato le nozze con il marito per esclusione del bonum prolis.
"Perché la sentenza ecclesiastica potesse essere delibata, hanno motivato gli Ermellini, era pertanto necessario provare che il marito fosse stato in grado di percepire l'apposizione apposta nel proprio intimo dalla consorte della condizione come descritta nella sentenza ecclesiastica e sopra riportata, così da percepire nella sua effettività l'esclusione in concreto del bonum prolis e non di una semplice volontà solo momentaneamente dilatoria".


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