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Donne e lavoro, Il Giorno, 8 maggio 1986

Il governo presenterà nelle prossime settimane in Parlamento un disegno-legge per promuovere "azioni positive" tendenti a favorire l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro ed il loro cammino professionale. Gli obiettivi ed i contenuti del provvedimento rappresenteranno uno degli argomenti di dibattito nella seconda conferenza nazionale sull'occupazione femminile che si svolgerà il 14 e 15 maggio prossimi nell'auditorium della tecnica all'Eur e i cui lavori saranno conclusi da Craxi.
Gli scopi della conferenza sono stati illustrati dal ministro De Michelis che ha ricordato come, nonostante la scolarità complessiva delle donne abbia raggiunto il 48%, nel mondo del lavoro il rapporto tra gli occupati maschi e le donne è ancora di due terzi ad un terzo.

De Michelis ha sottolineato che la conferenza di metà maggio, la seconda dopo quella del 1976 promossa dall'allora ministro del lavoro, Anselmi, rappresenta la manifestazione più importante promossa dal governo sul tema dell'occupazione in generale.

Su tre occupati nel nostro Paese uno solo è donna. Mentre nel mondo della scuola il rapporto uomo-donna è ormai grosso modo paritario, in quello del lavoro chi soccombe e finisce per non trovare un impiego è sempre la donna. Una realtà così ovvia che parrebbe quasi scontata, impossibile da modificare.
Ma il ministro del lavoro, Gianni De Michelis, non la pensa così. Secondo lui qualcosa si può fare. E qualcosa si comincia a fare: per la prossima settimana De Michelis ha indetto una conferenza nazionale sull'occupazione femminile, alla quale parteciperò anche Bettino Craxi.
Sarà l'inizio di una campagna di sensibilizzazione in grande stile. Senza nascondersi però le difficoltà. Perché la legge 903 in materia di parità dei sessi di fatto non viene ancora applicata.

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