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Vassallo: donna-femmina, uomo-maschio, di Nicla Vassallo

Non bisogna identificare la donna con la femmina e l'uomo con il maschio. Nicla Vassallo parte da questa affermazione per esporre la sua riflessione sul rapporto uomo-donna, riflessione che costituisce una delle parti più corpose del suo libro Conversazioni. Il termine "donna" - così come il termine "uomo" - è costruito socialmente, e dunque possono darsi tante "donne". Il termine "femmina" - così come il termine "maschio" - è invece un concetto biologico. Nel momento in cui si viene classificate come "donne" si è in qualche maniera costrette a comportarsi come tali, e lo stesso avviene con gli uomini. I modi di essere donna o uomo sono profondamente cambiati attraverso i secoli e hanno dato vita a diversi tipi di condizionamenti, che spesso diventano auto-condizionamenti, impedendo all'individuo di svilupparsi in modo libero. Nicla Vassallo ritiene che le categorie "donna-uomo" e "femmina-maschio" debbano essere superate alla stessa delle divisioni di razza.

In Italia il divario tra uomini-maschi e donne-femmine è ancora molto alto. Il recupero di un "pensiero femminile" può quindi essere un atto legittimo, ad esempio se si pensa ai diversi Nobel "rubati" alle donne e consegnati agli uomini. D'altra parte, però, tale recupero non è legittimo perché - a meno che di non avere sonore smentite dalla biologia - non esiste una reale differenza cognitiva tra pensiero femminile e pensiero maschile.

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