• facebook

Home » La memoria » Scritti d'Archivio » 1861, Petizione delle donne lombarde alla Camera dei Deputati
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

1861, Petizione delle donne lombarde alla Camera dei Deputati

1861, Petizione delle donne lombarde
Alla Camera dei Deputati

Se Dio ha posto nell'uomo un'irresistibile tendenza alla libertà, perché nell'uso della libertà diventi migliore; se Dio bendedice agli sforzi che la Nazione Italiana fa per rendersi libera fondamento principalissimo di questo progressivo miglioramento dev'essere l'affermazione la più larga possibile dell'emancipazione della donna. I primi otto anni dell'educazione dell'uomo appartengono quasi esclusivamente alla madre.

Considerando che sui diversi Codici delle provincie Italiane si sta elaborando un Codice unico per tutto il Regno d'Italia; Considerando che nelle provincie Lombarde dove è vigente tuttora il Codice austriaco, la donna è parificata all'uomo nella facoltà di disporre delle proprie sostanze in ogni contrattazione anche senza la tutela maritale;

Considerando che il Codice Albertino, § 130, sottopone, nelle antiche provincie, la donna alla tutela maritale nell'esercizio dei diritti di prorpietà:

Le sottoscritte, Cittadine Italiane, fanno al Parlamento rispettosa istanza, affinché nella compilazione del nuovo Codice civile italiano, alle donne di tutte le provincie vengano estesi i diritti riconosciuti fino ad oggi nelle donne Lombarde.

Milano, Museo del Risorgimento, Civica Raccolta Bertarelli.

Chiedi informazioni Stampa la pagina