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Alle donne almeno il 40 per cento dei posti in Giunta: non basta la superdelega all'assessore in rosa, 31 gennaio 2013



Alle donne almeno il 40 per cento dei posti in Giunta: non basta la superdelega all'assessore in rosa
Comune battuto, va garantita la soglia più vicina possibile alla pari rappresentanza dei generi. Statuto interpretato secondo la Costituzione


Almeno il 40 per cento dei posti nella Giunta comunale deve essere assegnato alle donne. È quanto emerge dalla sentenza 633/13, pubblicata dalla sezione seconda bis del Tar Lazio, che risulta ancora più importante in vista della tornata di elezioni amministrative prevista a maggio.

Parità effettiva
Bocciati i provvedimenti di un Comune in provincia di Roma. Non si salva dallo stop il sindaco che nel formare la squadra ha affidato una delega "di peso" all'unica assessora della Giunta: un (presunto) criterio di qualità non può supplire a quello di quantità, dal momento che le norme e i principi, di derivazione soprattutto comunitaria, puntano soprattutto a garantire l'equilibrio fra i generi negli organi di Governo e in tutti quelli rappresentativi. Insomma: se si vuole garantire vera eguaglianza non può che essere individuata una soglia quanto più approssimata alla pari rappresentanza dei sessi, "da indicarsi dunque nel 40 per cento di persone del sesso sotto-rappresentato". Altrimenti, fanno capire i giudici, sarebbe vanificata la portata precettiva delle norme e l'effettività dei principi affermati. Risulta necessaria, nel caso di specie, una lettura costituzionalmente orientata dello Statuto comunale. Tutto da rifare, dunque, per l'amministrazione.

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