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Solo la disoccupazione prolungata salva il genitore dalla condanna per l'omesso versamento del mantenimento, 17 maggio 2013


Solo la disoccupazione prolungata salva il genitore dalla condanna per l'omesso versamento del mantenimento
La temporanea mancanza di un lavoro non scrimina il reato a meno che non venga dimostrata l'inabilità

Chi non versa ai figli il mantenimento è soggetto a condanna penale ex articolo 570 c.p. a meno che non dimostra l'assoluta inabilità al lavoro oppure la disoccupazione prolungata.

È quanto ribadito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21216 del 17 maggio 2013, ha reso definitiva la condanna a carico di 54enne di Salerno che non aveva versato il mantenimento in favore di figli ed ex moglie.

Dunque, nella brevi motivazioni con le quali sono stati respinti tutti i motivi di ricorso presentati dalla difesa dell'imputato, la sesta sezione penale ha ricordato che sul tema della impossibilità di adempiere, spetta all'imputato allegare idonei e persuasivi elementi, indicativi della concreta impossibilità di far fronte agli obblighi del proprio status, con la conseguenza che, al fine di escludere la responsabilità penale, è l'obbligato stesso che deve fornire prova rigorosa della sua impossibilità di adempiere e per tutto il periodo dell'inadempimento.

Inoltre, la condizione di incapacità ad adempiere, ecco il nodo della questione, deve consistere in una situazione incolpevole di "assoluta indisponibilità" di introiti sufficienti a soddisfare le esigenze minime di vita degli aventi diritto e la cui prova, incombente sull'obbligato, non può ritenersi soddisfatta con la sola documentazione dello stato formale di non occupazione.

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