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Le parole hanno un senso

Le parole hanno un senso

"Che senso hanno le parole?" A volte non prestiamo abbastanza attenzione a ciò che diciamo, a che termini usiamo e a ciò che dicono gli altri: da questo nascono numerosi fraintendimenti. Pensate che Gorgia da Lentini nel V sec. a. C. disse che le parole sono come un /farmakon/, vanno somministrate a giuste dosi altrimenti, come le medicine più efficaci, possono diventare un veleno mortale. Pensiamo al modo di dire più recente "la lingua taglia come il ferro" se non ricalca il pensiero del sofista della Magna Grecia? Sì, perché Gorgia era uno dei più conosciuti e apprezzati sofisti che per lavoro insegnava l'arte della oratoria-retorica allo scopo di convincere l'interlocutore. Tornando alla nostra vita di tutti i giorni possiamo trovare altre interessanti considerazioni di Gorgia sulla parola quando affermava, nell'/Encomio di Elena/, che essa è magica: è infatti "un potente signore, che col più piccolo e impercettibile dei corpi riesce a compiere le imprese più divine". La parola esprime al meglio le passioni che guidano la vita dell'uomo, è in grado di evocarle e modificarle, e così riesce sottomettere chiunque. Essa è dunque onnipotente e addirittura in grado di creare un mondo perfetto dove vivere. Ma non sempre è così. Quante volte ci è capitato di dire o scrivere qualcosa a qualcuno ed essere mal interpretati o a nostra volta non capire l'altro: tutto ciò genera incomprensioni a catena che possono portare alla rottura definitiva di un rapporto. Se ricordassimo sempre che le parole hanno un senso, non cadremmo in certi errori. A volte siamo arrabbiati con una persona e cerchiamo di nasconderlo magari mostrandoci interessati a come se la passa, ma poi lasciamo uscire il disappunto con frasi sgarbate: è questo il caso in cui si tenta di confondere le acque senza essere esperti, con la conseguente brutta figura. Le parole hanno un senso e non si può prescindere da questa loro caratteristica peculiare, quindi è fondamentale usarle a proposito se non si vogliono creare spiacevoli malintesi. Ad esempio se dobbiamo cantarle a qualcuno è sconveniente se non siamo degli artisti del discorso cercare di confondere con un approccio gentile: o usiamo uno stile ironico per tutto il discorso, o cerchiamo di essere coerenti ed esterniamo il nostro disappunto.

Maria Giovanna Farina

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