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Non voglio essere impiccato all'albero del destino, di Mariagrazia Forcellla

Storie di uomini che migrano (Italian Edition) [Kindle Edition]

"Gli esseri umani migrano, lo hanno sempre fatto, ma questo secolo assisterà ad un aumento esponenziale del fenomeno. Nel mondo vi sono oggi - secondo le stime dell' International Office for Migrations dell'ONU - più di duecento milioni di migranti, ovvero il tre per cento della popolazione globale. Se si unissero tutte queste persone in un solo Stato, esso sarebbe il quinto paese al mondo per numero di abitanti. La diaspora più vasta ha luogo a partire dalla Cina, seguita dall'India e dalle Filippine. Vi sono paesi come gli Emirati Arabi ove gli immigrati costituiscono la maggioranza della popolazione. Le nazioni che tradizionalmente ricevevano più migranti erano USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda. Invece, sempre secondo dati IOM1, gli Stati ove ora si assiste al più rapido aumento del numero di immigrati sono in Europa. Ciò che è particolarmente significativo è l'impatto delle migrazioni sul futuro del mondo. La popolazione in età compresa fra i 20 ed i 64 anni nei paesi industrializzati diminuirebbe del 23%, passando da 741 a 571 milioni entro il 2050, se non fossero presenti flussi migratori. Al contrario, gli altri continenti diventano sempre più popolosi. La popolazione africana in quella fascia di età dovrebbe passare da 408 milioni a 1 miliardo e 12 milioni entro il 2050. Senza emigrazione raggiungerebbe quasi un miliardo e mezzo di persone. In Asia si passerà dai 2.21 miliardi attuali ai 3.08 miliardi di persone nel 2050, che al lordo dell'emigrazione sarebbero 3.12 miliardi. Stesso trend in America Latina. Si crea quasi una proporzione inversa tra la ricchezza di ciascun continente ed il numero di persone destinate a condividerla. Il fenomeno pone nuovi problemi e molte domande.

Mariagrazia Forcella, giornalista

"In questo libro, io ho voluto semplicemente raccontare il passaggio degli uomini in terre nuove.

Per farlo, ho compiuto a ritroso il percorso dei molti che arrivano – o tentano di arrivare – in Europa. Sono partita dalla Sicilia, passando per Lampedusa, per poi approdare a sud del Mediterraneo, nei paesi di provenienza dei migranti di cui racconto le vicende. Ho iniziato imbarcandomi a bordo di uno dei pescherecci che da Pantelleria partono talora penetrando illegalmente nelle acque territoriali della Tunisia e che spesso partecipano alle prime operazioni di soccorso dei clandestini. A bordo di quel peschereccio ho visto, impigliati nelle reti, i pezzi dei corpi di coloro che, avendo sperato di giungere ad una nuova vita, rimarranno per sempre cadaveri senza nome. Alcuni, morti per le condizioni della traversata, sono stati gettati in mare dagli scafisti. Altri sono deceduti perché l'imbarcazione, un gommone oppure una lancia in vetroresina, non ha retto il mare aperto e si è capovolta.

In "Sbarchi" sono riportate le vicende di alcuni dei clandestini appena giunti in Italia che ho incontrato a Pozzallo, il loro viaggio attraverso il mare ed il deserto, le malvagità del traffico di esseri umani. Lì troverete le vicende personali, i drammi privati o le tragedie storiche che ne hanno motivato la partenza. Alcune di queste storie sono drammatiche, altre divertenti, addirittura comiche.

Mi è sembrato importante, in questo libro, raccontare soprattutto il pensiero ed i sentimenti di questi migranti che sono sempre descritti da un punto di vista "esteriore" nei giornali, ma anche nei libri e nei films su questo argomento. In particolare, in "A confronto" sono espresse le opinioni sugli europei ed i punti di vista sull'Occidente di tre diversi immigrati che manifestano il loro modo di rapportarsi a "noi".

La parte finale del libro, intitolata "Addio", tratta le storie di persone che non torneranno mai più al loro paese d'origine, palestinesi, iraniani, iracheni e due minorenni non accompagnati, di cui un per me indicabile bambino Pashtun che non vorrebbe trovarsi lontano dal suo Afghanistan e dalla sua famiglia.

In queste storie, culture e religioni si avvicinano oppure si scontrano, uomini e donne si prestano aiuto o si sfruttano. Paure e speranze si avvicendano.

Quelle che vi ho riportato sono tutte storie vere, talora raccontate così come le ho ascoltate, in altri casi narrate in modo da esprimere ciò che era "in nuce" nelle parole dei miei interlocutori. Protagonisti di questi racconti, e di queste migrazioni, sono persone per bene e mascalzoni, vittime e profittatori. Non sono né un confessore, né un giudice, non mi sono proposta di valutarli. Ancor meno ho inteso sostenere qualsivoglia tesi sulle moderne migrazioni.

Questo libro per me è stato un grande viaggio. Dicendo questo non mi riferisco al viaggio nello spazio. Intendo piuttosto il viaggio che ho compiuto nelle vite dei migranti che ho incontrato, persone che ho colto in un momento di passaggio, di dinamismo e certamente anche di crisi".

L'autrice informa:

"In considerazione del fatto che, in violazione di quanto previsto dal mio contratto con Amazon.com , non ho mai ricevuto in 12 mesi alcuno dei pagamenti delle royalties a me dovute (come dimostrano le fatture sulle carte di cridito di molti compratori che me ne hanno inviato copia), chiedo di non comprare questo libro. Sarò grata a chiunque volesse fornirmi prova di eventuali passati acquisti del medesimo libro"

Mariagrazia ForcellaMariagrazia_forcella@hotmail.com (indirizzo ove inviare le prove di acquisto)

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