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Non risponde di circonvenzione d'incapace la giovane che sposa l'anziano allontanandolo dai figli

Rilevante che la persona offesa, indipendentemente dalla sua fragilità psicologica, ha gestito in modo libero e consapevole la relazione sentimentale - Sentenza del 7 novembre 2013


Non può essere condannata per circonvenzione d'incapace la giovane che sposa l'anziano se quest'ultimo, indipendentemente dalla sua fragilità psicologica, ha gestito in modo libero e consapevole la relazione valutandone i pro e i contro.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 44942 del 7 novembre 2013, ha ritenuto inammissibile il ricorso del Procuratore generale contro la decisione della Corte d'appello di Roma che, a suo avviso, non ha tenuto conto che ai fini della configurabilità dei reato di cui all'art. 643 Cp, non occorre che la persona offesa sia affetta da vere e proprie patologie mentali, essendo sufficiente la impossibilità di opporre resistenza a suggestioni e pressioni altrui in dipendenza di una situazione di debolezza psicologica, sicuramente identificabile nei confronti della persona offesa, della quale l'agente approfitti consapevolmente.

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