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Due donne si contendono la presidenza

Il discorso di Michelle Bachelet dopo la pubblicazione dei primi risultati delle elezioni in Cile, a Santiago il 17 novembre 2013


"Sapevamo che sarebbe stato difficile", ha detto l'ex presidentessa socialista Michelle Bachelet dopo la pubblicazione dei primi risultati delle elezioni presidenziali del 17 novembre, secondo i quali ha ottenuto il 46,7 per cento dei voti. A sfidarla al ballottaggio sarà Evelyn Matthei, 60 anni, candidata della coalizione di destra Alianza, che ha ottenuto il 25 per cento delle preferenze. Il Cile tornerà alle urne il 15 dicembre per la prima sfida tutta al femminile della sua storia.

Bachelet è la candidata della coalizione di centrosinistra Nueva mayoría (fondata nell'aprile del 2013 al posto della Concertación) ed è stata presidente del Cile dal 2006 al 2010. Figlia di un generale dell'aeronautica, è stata in esilio in Germania dal 1975 al 1979. Nel suo programma propone una riforma costituzionale per eliminare i residui dell'autoritarismo di Pinochet, una riforma fiscale e la riforma dell'istruzione, come chiedono da anni gli studenti. Evelyn Matthei è figlia di un generale che fece parte della giunta di Pinochet ed ex ministra del lavoro nel governo di Sebastián Piñera.

Le due donne sono entrambe figlie di generali dell'aeronautica. Ma mentre il padre di Michelle, Albert Bachelet, è morto in carcere per aver cercato di impedire il colpo di stato di Augusto Pinochet contro Salvador Allende nel 1973, Fernando Matthei, padre di Evelyn, ha fatto parte della giunta militare. Michelle Bachelet è stata la prima donna a diventare presidente in Cile. Evelyn Matthei è la prima donna a essere candidata alla presidenza dalla destra cilena.

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