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L'ospite indocile

di Lucianna Argentino - Passigli Poesia


Ci sono poeti che si affacciano al vento e ne vengono scolpiti. Durante la lunghissima modellatura, il loro corpo impara la sottile pratica dell'ascolto, la sonorità dell'aria, la sua invisibilità e la sua sostanza.

Un giorno una fanciulla camminò scalza tra colline, attraversò il viale dei ciliegi in fiore, conobbe la ghiaia argentina ed entrò nella capanna della vecchia maestra. La trovò accanto al fuoco che tesseva. Alla sua domanda, la vecchia rispose:

"Figliola cara, impara la lezione dell'asola. Esiste un vuoto profondo e utile. È lo stesso che abita la tua bocca, la tua poesia, la tua parola. Se taci, sentirai il suo canto cosmico dentro cui accade la creazione. Che è continua e impermanente".

La bimba tornò a casa al tramonto. Abbottonava e sbottonava la sua giacchetta, chiedendosi cosa mai poteva insegnarle la vita di un bottone d'osso legato a un filo, dentro il vuoto dell'asola. Il poema di Lucianna Argentino ha questa andatura interiore. Ha incontrato la sapienza della vecchia.

Dalla presentazione di Anna Maria Farabbi

Lucianna Argentino è nata a Roma nel 1962. Dai primi anni Novanta il suo amore per la poesia l'ha portata a occuparsene attivamente come organizzatrice di rassegne, letture pubbliche, presentazioni di libri e con collaborazioni a diverse riviste del settore. Sue poesie sono presenti in diverse antologie e blog. Con "Viadellebelledonne" collabora anche in prima persona come redattrice. Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Gli argini del tempo (1991), Biografia a margine (1994) Mutamento (1999), Verso Penuel (2003), Diario inverso (2006), Favole (2009). Il suo lavoro La vita in dissolvenza (quattro poemetti-monologhi) è stato musicato dal chitarrista Stefano Oliva e dal marzo 2011 presentato in vari teatri e associazioni culturali.

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