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In ricordo di Giuliana Dal Pozzo

Ho avuto la fortuna di conoscere Giuliana Dal Pozzo. deceduta il 15 dicembre 2013, ..., di Tiziana Bartolini


Ho avuto la fortuna di conoscere Giuliana Dal Pozzo e di apprezzare le sue caratteristiche umane e professionali. Insieme dieci anni fa - lei era una splendida ottantenne - abbiamo confezionato il numero di marzo di NOIDONNE del 2004 per celebrare i sessanta anni di questa straordinaria rivista.

'Quanta Storia nella nostra storia' fu il titolo che scelse per lo speciale in cui tracciò, progettandolo e scrivendolo con Giulietta Ascoili e Bruna Bellonzi, che ci ha lasciati qualche mese fa. Ricordo un entusiasmo 'puro' e una indomita capacità di lettura del presente, frutto di una limpidezza di pensiero maturata in anni di lavoro misurato nel concreto fare quotidiano. Un tratto del suo modo di essere che ho sempre trovato affascinante era l'ironia, la capacità di cogliere di qualsiasi evento - pur grave - il lato divertente. Non so se fosse un modo per sdrammatizzare o per rendere più accettabili i tanti casi della vita, non so come fosse la Giuliana giovane donna, so che gli anni della maturità non l'hanno indurita. Lei non lo ha permesso.

Il suo percorso professionale legato a NOIDONNE è stato, e rimane, particolarmente significativo per questo giornale, che ancora oggi è pubblicato con affanno ma con immutato entusiasmo. Aver parlato di anticoncezionali quando era proibito per legge, aver svelato la violenza che le donne subivano in silenzio tra le mura domestiche così come l'aver messo sotto accusa 'il maschio di sinistra' rimangono pietre miliari nella storia del giornalismo del nostro Paese.
I suoi articoli, le sue denunce coraggiose e dissacranti sono snodi decisivi nel cammino di emancipazione e liberazione consegnati alla storia delle donne italiane del dopoguerra.
Giuliana ha diretto NOIDONNE per quasi venti anni con rara vitalità, lucidità e professionalità: dal 1954 al 1961 e, dopo Miriam Mafai, dal 1970 al 1981. Sono stati anni densi di avvenimenti per l'Italia e in un Paese bigotto e maschilista Giuliana ha dato forza, davvero, alla voce e ai bisogni delle donne. Lo ha fatto da donna libera nella mente e nello spirito e da giornalista altrettanto determinata. La sua rubrica di lettere delle lettrici 'Parliamone insieme' rappresenta un grande affresco del quotidiano, non solo femminile, di un Paese che guardava con entusiasmo al suo futuro, interrogandosi sulle scelte da fare.

Se n'è andata, Giuliana, alla vigilia del settantesimo compleanno di NOIDONNE (1944 / 2014) e i nostri progetti per raccontare questi 70 anni risentiranno della sua assenza. Ci mancherà il suo punto di vista, la sua freschezza e l'acume con cui riusciva a leggere l'attualità.


Tiziana Bartolini, direttora NOIDONNE e www.noidonne.org
(16 Dicembre 2013)

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