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Condannata la mamma che non vigilò anche sul compagno di giochi del figlio infortunatosi in cortile

Assume tacitamente la posizione di garanzia la donna che nulla trova da ridire al momento in cui padre del piccolo lo lascia nel giardino della casa dove poi avviene l’incidente - Sentenza del 16 dicembre 2013

Scatta la condanna per la mamma che non vigila anche sul compagno di giochi del figlio che si provoca gravi lesioni nel cortile dell'abitazione di famiglia. La mancanza dell'espresso dissenso da parte della padrona di casa che il minore si trattenesse nello spazio adiacente la sua casa le fa assumere tacitamente il compito di controllo e vigilanza.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 50606 del 16 dicembre 2013, ha respinto il ricorso di una 40enne contro il giudizio di responsabilità del Tribunale di Oristano che l'ha condannata a 1.200 euro di multa e il risarcimento dei danni per le lesioni colpose ai danni del minore, compagno di giochi del figlioletto, che, lasciato dai genitori nel cortile di sua pertinenza, mentre giocavano con un accendino una spugna ha preso fuoco e il bambino ha riportato ustioni di terzo grado.

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