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FORMA FISICA E CHIACCHIERE SUL PESO - KELLOGG PRESENTA IL PRIMO STUDIO INTERNAZIONALE SULLE "FAT TALKS"

LE DONNE ITALIANE LE PIU’ CRITICHE, MA ANCHE LE PIU’ VIRTUOSE IN EUROPA NEL GESTIRE LA PROPRIA FORMA FISICA

COMUNICATO STAMPA

Il 69% delle italiane critica la propria forma fisicaIl 90% mette in pratica iniziative per gestire la propria forma fisica e tornare in formaIl 58% si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti

Milano, 30 gennaio 2013 – Le donne italiane sono quelle che dedicano più tempo a pensare alla forma fisica piuttosto che al sesso, al movimento fisico e alle vacanze.

7 su 10 (69%) sono critiche nei confronti della propria forma fisica e 9 su 10 hanno intrapreso diverse azioni per fronteggiarla: tra queste, oltre il 60% dichiara di far esercizio fisico e di aver cambiato le proprie abitudini alimentari.

Ecco alcune delle evidenze italiane della prima ricerca sulle "Fat Talks"[1] condotta da Special K, i cui risultati sono stati presentati questa mattina con la collaborazione del coach Simone Bandini Buti e della psicologa Laura Duranti.

La forma fisica è quindi un argomento centrale e spesso spinoso per la maggior parte delle donne: ne parlano quattro italiane su cinque, il 61% di queste lo fa insieme alle amiche, il restante 59% nelle conversazioni con il partner.

Il 72% delle italiane dichiara di conversare con il proprio compagno su argomenti legati alla forma fisica almeno una volta al giorno, ed è interessante notare come con il proprio partner si parli con più facilità di forma fisica piuttosto che dei problemi legati ai propri figli.

Dopo se stesse, le donne italiane considerano i propri compagni come le fonti più critiche sulla forma fisica e sul peso. Un'italiana su due dichiara inoltre di sentirsi insicura e fortemente condizionata nel rapporto intimo con il proprio compagno dai suoi commenti sul peso.

Le Fat Talkssono un argomento che viene spesso ingigantito dai social media: una donna su due concorda sul fatto che la gente si nasconda dietro al velo dei social media per attaccare l'aspetto degli altri, il 41% di queste è convinto che siano proprio i social media ad dare vasta eco e incoraggiare le Fat Talks.

Inoltre il 44% delle donne italiane che usano attivamente i social media concordano sul fatto che le chiacchiere sul peso diffuse su questi mezzi alimentano notevolmente le insicurezze sul proprio corpo.

Il 58% infine, ritiene che i media dovrebbero dare meno spazio alle Fat Talks.

Italia vs Europa: un confronto con gli altri Paesi

Dal confronto dei dati italiani con i risultati europei emerge un ritratto delle donne italiane come quelle maggiormente critiche nei confronti della propria forma fisica (69% delle italiane vs 62% del resto d'Europa) e quelle che intraprendono più iniziative per gestirla (90% delle italiane vs 80% del resto d'Europa).

Di conseguenza, sono anche le più soddisfatte dei risultati raggiunti (58% delle italiane vs 50% del resto d'Europa).

Le donne europee rispetto alle italiane, parlano maggiormente con i propri compagni di argomenti legati al peso e alla forma fisica (69% Europa vs 59% Italia).

Infine, è emerso che i social media a livello europeo sono considerati maggiormente impattanti nella diffusione delle Fat Talks (47% Europa vs 44% Italia)

Il Positivity Plan di Kellogg's Special K

Per bandire una volta per tutte le conversazioni critiche sulla forma fisica e sul peso e per ritrovare ottimismo e positività nella vita di tutti i giorni, Special K ha commissionato a Miriam Akhatar – positivity coach manager del Center for Applied Positive Psychology – un piano con dieci consigli per star bene ed essere felici, liberando la nostra mente da ogni forma di negatività.

"La mente a volte può seguire una distorsione negativa- spiega Miriam Akhatar - per questo è fondamentale concentrarsi sugli aspetti positivi ed avere un atteggiamento mentale positivo che possa far bene al nostro benessere".

Il positivity plan di Special K sarà consultabile da febbraio sul sito www.myspecialk.it

A proposito di Kellogg

La nostra visione è migliorare e soddisfare il mondo con food e brand che valgono e da oltre 100 anni i consumatori scelgono Kellogg per il gusto, la qualità e le caratteristiche nutrizionali dei suoi prodotti.

Kellogg Company è leader mondiale nella produzione di cereali pronti per la prima colazione e uno dei più importanti protagonisti nel mercati di snacks e crackers. Nel 2012 il fatturato a livello mondiale è stato di oltre 14 miliardi di dollari, con un organico di circa 31.000 persone. L'Azienda oggi è presente nel mondo in oltre 180 paesi, con unità produttive in 18 diversi paesi. In Italia i primi prodotti Kellogg's® sono stati commercializzati fin dall'inizio del 1930 e nel 1987 è stata costituita Kellogg Italia S.p.A., che nel 2012 ha sviluppato un fatturato di 191 milioni di euro, con un organico di circa 120 persone. Kellogg's® Corn Flakes, Special K®, Coco Pops®, Miel Pops®, Kellogg's Choco Krave®, Rice Krispies®, All-Bran®, Frosties®, Kellogg's Extra®, Optivita®, Nice Morning®, Squares® e Nutri-Grain® sono le linee di prodotti Kellogg's® disponibili sul mercato italiano nei comparti dei cereali pronti per la prima colazione e degli snack a base di cereali. Nel giugno 2012 Kellogg Company ha acquisito Pringles entrando nei mercati degli snack salati con l'obiettivo di diversificare il business in nuove aree di consumo. Il nostro impegno di responsabilità aziendale e di focalizzazione sulla lotta contro la fame nel mondo, ci ha portato a lanciare nel 2013 il progetto "Breakfast for Better Days" con l'intento di fornire un miliardo di porzioni di cereali per la prima colazione e di snack a bambini e famiglie in difficoltà entro il 2016. Per saperne di più sul nostro business e sui nostri prodotti, sulle nostre iniziative sull'ambiente e sulle comunità in tutto il mondo, potete visitare il sito www.kelloggcompany.com.

SPECIAL K POSITIVITY PLAN

di Miriam Akhtar, MSc in Applied Positive Psychology

Sappiamo tutti che avere un atteggiamento mentale positivo fa bene al nostro benessere. Tuttavia i nostri pensieri negativi riescono spesso ad annebbiarci. Ed è per questo che la massima esperta al mondo di positività, Miriam Akhtar, suggerisce le 10 mosse per star bene ed essere felici, liberando la nostra mente da ogni forma di negatività.

Allena la mente: La mente a volte può seguire una distorsione negativa, per questo è fondamentale concentrarsi sugli aspetti positivi, come avere un grande senso dell'umorismo e un bel sorriso. Questi ti aiuteranno a raggiungere ogni giorno il successo.

Sii gentile: Quando sei gentile con qualcuno, crei un flusso di energia positiva sia per le persone con cui sei gentile che per te stessa.

Sii ottimista: Riconosci che le difficoltà non sono eterne, ma solo temporanee. Pensare in questo modo ti aiuterà a costruire uno stato d'animo maggiormente positivo.

Pensa ai piccoli risultati: Acquisisci fiducia in te stessa ponendoti piccoli obiettivi e riconoscendo ogni piccolo successo.

Persegui i tuoi obiettivi di vita: Guarda avanti e fai progetti. Seguire i tuoi obiettivi di vita, ti darà un grande senso di soddisfazione e aumenterà la tua positività.

Guarda tutto in prospettiva: Pensa alla vita in maniera più flessibile. Semplici convinzioni negative possono trasformarsi in problemi, per questo fai del tuo meglio per metterli in prospettiva, pensando a come poter agire.

7. Ama l'amore: L'amore è l'emozione positiva per eccellenza. Per far crescerlo occorre avere per ogni pensiero negativo almeno 5 emozioni positive. Accresci il tuo benessere anche nella vita sociale, questo ti aiuterà ad acquisire maggiore affermazione nella vita.

Adotta la terapia del "grazie": Al termine di ogni giorno, dedica del tempo per pensare a cosa è andato bene, cosa c'è stato di positivo nella tua vita e per cosa puoi essere riconoscente.

Non dimenticare il "fattore" divertimento: Fai ciò che ti piace, il divertimento, le cose piacevoli e salutari nella vita, massimizzano la gioia nella tua macchina di positività.

Fallo per te: Avere motivazioni positive per il successo, massimizza le tue possibilità di raggiungerlo.Avere una propria motivazione nel fare qualcosa ha più valore del fare qualcosa per una motivazione esterna.

Per ulteriori informazioni:

UFFICIO STAMPA KELLOGG
elena.zaco@mslgroup.com
carla.trigilia@mslgroup.com

[1] Lo studio è stato commissionato da Kellogg a Edelman Berland, istituto internazionale di ricerca indipendente e ha interessato 7 Paesi: UK, Francia, Italia, Spagna, Svezia, Belgio, Irlanda. Le interviste sono state condotte online dal 28 novembre al 3 dicembre 2013 su un campione di 7000 intervistati maggiorenni (75% donne e il 25% uomini)

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