• facebook

Home » Donne Oggi » Donne e lavoro » Tagesmutter, cioè vicemadre
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Tagesmutter, cioè vicemadre

Ora Mary Poppins si prende cura dei bambini da casa, di Walter Passerini per La Stampa


"Il termine tagesmutter significa mamme di giorno cioè vicemadri che si occupano dei bambini i cui genitori sono al lavoro, con modalità simili a quelle della casa". Elisabetta Mottino,39 anni, è l'angelo custode delle tagesmutter. Nata a Biella, ha trasformato una passione in professione. E' infatti una psicologa che si occupa di selezione delle tagesmutter, della loro formazione e del coordi­ namento pedagogico di nidi familiari, oltre che imprenditrice, fondatrice e gestore di asili nido. La tage­ smutter non è né una baby sitter né una maestra d'asilo - spiega - ma è la persona che gestisce un nido familiare in casa propria, senza snaturarne le caratteristiche. I suoi clienti sono bambini di un'età delicata, che va dai tre mesi ai tre anni, una risorsa preziosa, per accudire la quale ci vogliono diverse e approfondite competenze. La tagesmutter - continua Elisabetta - è donna, educatrice, im
prenditrice, spesso mamma, ama stare con i bambini ed è dotata di grande pazienza.

Lei dal Piemonte ha seguito il marito militare in Friuli Venezia Giulia e a Udine ha frequentato un corso per tagesmutter organizzato dalla Confartigianato ed è qui che è scattata la molla. Mi sono chiesta che cosa avrei potuto fare come psicologa con esperienza, tra l'altro, di gestione di un asilo nido. E dopo un paio d'anni di ricerche, mi sono imbattuta in un corso per vicemamme, senza sapere prima che cosa volesse dire tagesmutter. Ho approfondito l'argomento, ho telefonato ad assessorati vari in Trentino, Alto Adige e Veneto e sono rimasta folgorata: ho capito che sarebbe stata per me l'opportunità per mettere a frutto conoscenze psicologiche e pedagogiche, per creare una mia impresa, per poter lavorare da casa e crescere i miei futuri figli. Elisabetta ora si è trasferita a Roma ed è in gravidanza: tra un mese le nascerà un maschietto, che sarà il primo cliente dell'asilo. Nel frattempo cer­ cherà di mettere a frutto i consigli e le esperienze che ha appena condensa­ to in un libro fresco di stampa (Professione tagesmutter, Franco Angeli editore).

Se si hanno le competenze di base non è difficile seguire questa strada, che potrebbe dare lavoro a molte donne e permettere a molte donne di andare a lavorare. Ci vuole una casa accogliente e con caratteristiche di estrema semplicità e funzionalità. Gli ostacoli sono di tipo burocratico: ci sono normative locali e regionali da seguire. Poi ci sono le norme per la sicurezza, l'elettricità, l'igiene.
Una mamma di giorno da sola può accudire quattro o cinque bambini sopra i nove mesi. I costi non sono proibitivi: ci vogliono da tre a cinquemila euro per avviare il nido. Lo spazio prevede che ci siano sette metri quadri per bambino. Elisabetta è anche specializzata in arteterapia e in fiabaterapia. I racconti orali e le storie sono fondamentali. E con Cappuccetto rosso, per esempio, i bambini imparano rispettare le regole, a superare gh ostacoli e a sdrammatizzare le paure, che troveranno in abbondanza nel corso della loro vita.

Chiedi informazioni Stampa la pagina