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Niente addebito all'ex coniuge scopertosi omosessuale, che anzi ottiene casa e collocamento dei figli

Negata al marito “l’esclusiva”, benché la moglie abbia una relazione nello stesso condominio: non è il nuovo orientamento a far finire le nozze, anche se la nuova compagna non potrà frequentare i minori - Sentenza del 12 maggio 2014

Niente addebito della separazione alla moglie, anche se è innamorata di un'altra donna.
Possibile? Sì, quando non sono né la nuova relazione affettiva né il cambio di orientamento sessuale a determinare la fine del rapporto con il marito: la circostanze non risultano dunque ascrivibili alla signora come violazioni degli obblighi che scaturiscono dal matrimonio.
E ciò nonostante che la nuova compagna della donna abiti nello stesso condominio dove si trova la casa coniugale, comunque affidata alla signora in quanto collocataria prevalente dei minori.
Per il momento la donna dovrà avere l'accortezza di non far frequentare le sue figlie con la nuova compagna fino a quando i servizi sociali del Comune non le avranno preparate in modo adeguato.
È quanto emerge dalla recente sentenza pubblicata dalla nona sezione civile del tribunale di Milano.

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