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Dalla sconfitta di Sonia Gandhi alle giovani Nigeriane e a Meriam la moglie cristiana del Sudan, senza scordare la Merkel e gli insulti di Grillo, le donne al Festival di Cannes e altro ancora

di Paola Ortensi

In India Sonia Gandhi, data la sconfitta memorabile del Partito del Congresso e di suo figlio Raul, sta pensando di dimettersi dal suo ruolo di leader del Partito. Nel frattempo il vincitore delle elezioni Narendra Modi offre alla Madre Gange (il fiume Gange è divinità femminile) la cerimonia del fuoco.
Il mondo attende, con preoccupazione, la nuova politica di quel "continente" che è l'India e noi Italiani rimaniamo in ansia per il destino dei marò.
Ansia, uno stato d'animo presente anche e non solo per il destino delle più di duecento giovani Nigeriane rapite su cui tutto il mondo si è mobilitato ma a fianco alle loro vicende la storia davvero forte di Meriam.
La donna sudanese è accusata di apostasia. Il suo peccato mortale è stato quello di essere cristiana, aver sposato un cristiano, essendo considerata anzi catalogata come islamica perchè "di origine islamica" per parte di padre e di avere avuto dal marito un figlio ed aspettarne un altro.
Il suo" peccato" l'ha portata in carcere e condannata alla pena di morte. Solo la mobilitazione internazionale ha fatto decidere che si rifarà il processo. Di Meriam dobbiamo raccontare il coraggio e farle arrivare la nostra stima, rispetto e affetto. Nelle sue condizioni drammatiche non ha abiurato alla sua religione dichiarandosi islamica il che l'avrebbe salvata immediatamente. Parliamo e lavoriamo perché di lei insieme alle ragazze Nigeriane non ci si dimentichi e si possa arrivare ad un finale positivo.

Venendo in Europa, le mie ma penso di poter dire le scuse di tante di noi alla Cancelliera Angela Merkel per gli insulti rivoltele da Grillo. Un Grillo che se non esita ad attaccare chiunque con insulti violenti, in più come troppi uomini, riserva alle donne quel modo tipico che si rivolge al corpo femminile con disprezzo e volgarità.

Rimanendo fuori dai confini dell'Italia va segnalato come finisca, il che dispiace, la direzione femminile di due quotidiani considerati fra i più importanti del mondo: il New York Times e Le Monde, rispettivamente nelle persone di Jill Ambramson e Natalie Nougayrède, sfiduciate entrambe, pare, dalle loro redazioni e non dalla proprietà, il che incuriosisce nel merito.
In un'ottica in cui considero importante pensare sempre alle donne che sono "protagoniste" di situazioni e fatti anche quando non se ne parla direttamente bisogna inviare un pensiero di vicinanza alle mogli, madri, figlie delle centinaia di minatori morti e feriti in miniera, in Turchia.

Guardando all'Italia da un momento all'altro potrebbe essere estradata in Italia Chiara Rizzo, arrestata all' aereo porto di Nizza di rientro da Dubai dove si trova il marito Amedeo Matacena La Rizzo rappresenta uno dei possibili snodi degli affari tra il marito e Scajola, ora a Regina Coeli. Tutti e tre accusati di associazione a delinquere.

Mentre queste brutte notizie invadono i giornali a Cannes il Festival del cinema celebra la sua 67esima edizione e fortunatamente ci proietta nella dimensione dell'arte cinematografica. Un'edizione, quella 2014, in cui il femminile ha uno spazio interessante iniziando dalla Presidente della Giuria : Jane Campion l'unica che abbia vinto la Palma d'oro negli anni, al film su Grace Kelly o meglio Grace di Monaco che ha fatto parlare parecchio non solo per i commenti negativi della famiglia Grimaldi ma per la notevole interpretazione della bella Nicole Kidman e venendo a noi anche la presenza di due film Italiani diretti da donne : Asia Argento e Alice Rohrwacher a cui auguriamo successo di critica e pubblico.

Lo sguardo rivolto al mondo, non ci fa ovviamente sfuggire a quella dimensione di vita nostrana dove la scoperta di abusi sessuali su pazienti in una clinica, l'uccisione della nonna e della zia (oltre al nonno) di un ragazzo per 300 euro, il ritrovamento di un cadavere di donna nel Tevere all'altezza di un ponte del centro di Roma ci riportano a quella violenza inesauribile che riguarda le donne.

Certe che la settimana che viene avremo da raccontare delle vicende politiche frutto del culmine della campagna elettorale per le Elezioni Europee, termino col sottolinearla grande prova di Sara Errani ai mondiali di Tennis a Roma che prima di essere vinta ha scalato un livello in classifica a cui nessuna Italiana era arrivata da decenni .

NoiDonne

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