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Sì all'addebito per l'infedeltà anche se i coniugi ormai non dormivano più nello stesso letto

Non è indice d’intollerabilità della convivenza l’uso di camere separate precedente alla tresca documentata dall’investigatore privato con foto e tabulati telefonici - Sentenza del 23 maggio 2014

Scatta l'addebito della separazione a carico del coniuge che ha l'amante inchiodato dalle foto dell'investigatore privato ingaggiato dal partner tradito. E ciò anche se marito e moglie ormai litigavano sempre più spesso e non dormivano più nello stesso letto: si tratta di circostanze che, da sole, non denotano l'intollerabilità della convivenza matrimoniale. È quanto emerge dalla sentenza 11516/14, pubblicata il 23 maggio dalla prima sezione civile della Cassazione.

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