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Niente addebito alla moglie infedele se è stata la suocera invadente a far fallire il matrimonio

Affido condiviso, figli collocati presso la madre: il venir meno dell’affetto fra i coniugi trova anche origine nell’incompatibilità di carattere e negli scontri su questioni patrimoniali - Sentenza del 1 luglio 2014

Non scatta l'addebito della separazione a carico della moglie che intrattiene una relazione extraconiugale durante gli ultimi tempi del matrimonio se la crisi del rapporto è stato determinato dall'invadenza della madre di lui e il venir meno dell'affectio coniugalis trova origine da scontri su questioni patrimoniali e sull'incompatibilità di carattere tra i due che li portava al continuo contrasto su ogni decisione riguardante la vita familiare e i figli.

Lo ha sancito la corte d'appello di Ancona che, con la sentenza 12/2014, ha respinto il ricorso di un marito separato contro la decisione del tribunale di Macerata che ha disposto l'affido condiviso dei due figli con collocamento presso la madre a cui è stata assegnata la casa coniugale e posto a carico del marito il mantenimento mensile in favore dei figli di 1.400 euro più la metà delle spese straordinarie.

La sezione promiscua ha ritenuto congruo il diniego dell'addebito della separazione a carico della ex moglie che, durante gli ultimi tempi del matrimonio ha intrapreso una relazione extraconiugale con un altro uomo. Ma per il giudice marchigiano i problemi che hanno portato alla rottura del rapporto tra i due erano altri: in primis il forte disaccordo su questioni patrimoniali, poi l'ingerenza della madre del marito che abitava nella stessa palazzina e il carattere freddo e distaccato del coniuge, oltre il suo unico interesse per i beni e il denaro.

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