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Perdersi per poi ri-trovarsi

(dedicato alle coppie in crisi)

Più volte affrontando l'argomento vacanze ho consigliato di non portare con sé i problemi, meglio"impachettarli" e riporli in un angolo della casa per poi riprenderli una volta ritornati dalla pausa vacanziera.

Quello è un utile rimedio per non rimuginare e rovinare quei giorni di meritato riposo tanto a lungo attesi.
Ci sono casi particolari in cui lasciare a casa il problema è impossibile, quando il problema è il nostro partner. Con il caldo tutti le difficoltà personali sembrano acuirsi e quando la coppia è in crisi la situazione non migliora. Cosa fare allora quando il noi-come-coppia entra in fase di forte contrasto e sembra non preludere a nulla di buono?

Lasciamogli spazio, lasciamo che si possa muovere verso la perdita dell'unità. Voler costringere ad una convivenza forzata due persone in rotta di collisione significa solo peggiorare la situazione.
Spesso l'idea di vivere vacanze separate può far temere una rottura definitiva, non dimentichiamo che c'è uno stereotipo che gioca la propria influenza nel farci credere che una coppia deve per convenzione trascorrere le vacanze insieme. Se ciò può essere un momento di ricerca, di svago e di ritrovata passione per la coppia equilibrata, può diventare deleterio per la coppia in crisi sull'orlo della rottura.

Con questi presupposti le vacanze rischiano, oltretutto, di diventare un vero inferno impedendo il riposo, la riflessione e la ricerca di una nuova armonia. È pertanto necessario allontanarsi l'uno dall'altro, perdersi nella propria individualità e lì ripescare nuove energie da re-introdurre nel noi-come-coppia. Se i problemi non sono insormontabili, la lontananza unita al perdersi in se stessi diventa la condizione per la ri-nascita dell'unione. E una volta ri-trovati il dialogo e l'intesa sarà più semplice ri-costituire il noi-come-coppia rinnovato e ripulito dalle superate incomprensioni.

Maria Giovanna Farina

Riproduzioe riservata

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