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Isoke Aikpitanyi

In occasione della Giornata Europea contro la Tratta lo scorso 18 ottobre a Palermo è stata conferita la cittadinanza onoraria a Isoke,da tempo impegnata nel contrasto e nella prevenzione di questo crimine vissuto sulla propria pelle quando arrivò in Italia appena ventenne

Onore al lavoro di Isoke Aikpitanyi, donna coraggiosa che da anni gira la Penisola per raccontare la propria vicenda di soprusi subìti nei primi anni della sua vita in Italia, da sempre in prima linea contro le mafie che lucrano sfruttando sessualmente donne e uomini, stranieri e italiani. È stata per questo premiata a Palermo, lo scorso 18 ottobre, durante la Giornata Europea contro la Tratta, che ha aperto una settimana di eventi e incontri dedicati alle tematiche legate al traffico di corpi, alle nuove schiavitù e al crimine organizzato, terminati il 26 ottobre.

La cerimonia, promossa dal Comune di Palermo e dal Coordinamento antitratta Favour e Loveth– coordinamento che prende il nome dalle due ragazze nigeriane vittime di femminicidio nello scorso 2012 nel capoluogo siciliano –, ha visto la partecipazione delle studentesse e degli studenti di alcuni istituti scolastici di diverso ordine e grado del territorio. Al termine della cerimonia in Piazza Pretoria si sono commemorate tutte le vittime della Tratta, in particolare le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita in Italia.

Isoke Aikpitanyi è stata la prima ragazza a denunciare pubblicamente la Tratta di donne dalla Nigeria a scopo disfruttamento sessuale. La giovane nigeriana, che vive oggi a Genova, ad Aosta nel 2000 ha fatto decollare, insieme a Claudio Magnabosco, il Progetto le Ragazze di Benin City per contrastare la Tratta degli esseri umani e, in particolare, per sostenere le vittime. Una casa di accoglienza per aiutare le ragazze che finiscono nel tunnel della schiavitù sessuale. Si è fatta poi conoscere con un libro, Le ragazze di Benin City, una ricerca 500 Storie vere sulla tratta delle ragazze africane in Italia (Ediesse) e una raccolta di poesie Spada, sangue, pane e seme.

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