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Una bambina cristiana o yazida da 9 anni in giù costa 140 euro al mercato delle schiave del sesso nello "Stato islamico"

di Matteo Mazza, direttore del Centro Anti-Violenza Mediterranea CaV, Area Minori e Anti-Tratta

È il prezzo ufficiale stabilito in un documento con la bandiera e l'intestazione dell'Isis, lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante.

Il tariffario delle donne schiave del sesso cristiane o yazide varia a secondo dell'età.

Se ha un'età compresa tra i 40 e i 50 anni costa 50 mila dinari (35 euro); se ha tra i 30 e i 40 anni costa 75 mila dinari (52 euro); se ha tra i 20 e i 30 anni costa 100 mila dinari (69 euro); se è una ragazza tra i 10 e i 20 anni costa 150 mila dinari (circa 100 euro); se è una bambina dai 9 anni in giù costa 200 mila dinari (circa 140 euro).

Il documento dello "Stato islamico" con il tariffario delle donne cristiane e yazide vendute come schiave del sesso è stato pubblicato dal portale IraqiNews il 3 novembre.

Una ragazza yazida, venduta come merce o bestiame e poi riuscita a scappare ha raccontato alla Cnn: Ci hanno esposte a Mosul e Raqqa nei mercati con dei cartelli che indicavano il nostro prezzo.

Che cosa succeda alle ragazze comprate è stato rivelato più volte dalle prigioniere riuscite a scappare dopo essere state vendute a uomini di 50, 60 o anche 70 anni: vengono picchiate, stuprate a ripetizione e costrette a
convertirsi all'islam.

Gli stessi terroristi islamici dell'Isis nella loro rivista Dabiq hanno esultato per il ritorno alla schiavitù, giustificandolo così alla luce del Corano: Le loro donne [yazide] possono essere schiavizzate perché eretiche.
Bisogna ricordare che rendere schiave le famiglie degli infedeli e prendere le loro donne come concubine è un aspetto stabilito in modo chiaro dalla sharia. E se qualcuno la negasse o la prendesse in giro, negherebbe e prenderebbe in giro i versi del Corano e le narrazioni del Profeta, e di conseguenza diventerebbe un apostata.

Nessuno sa quante donne siano ancora nelle mani dei terroristi. Il governo regionale curdo ha dichiarato però lunedì di aver liberato 234 yazidi, pagando agli intermediari per l'operazione un milione e mezzo di dollari. Questi sarebbero andati solo in minima parte per i riscatti, la maggior parte per permettere la loro fuga dal territorio dello Stato islamico.

L'unico commento è che questi criminali terroristi islamici vanno annientati e il sedicente "Stato islamico" deve scomparire. Dobbiamo combatterli e sconfiggerli prima che siano loro ad eliminarci e a porre fine all'unica civiltà
che si fonda sulla sacralità della vita, la pari dignità tra le persone, la libertà di scelta per tutti.

Tempi.it

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