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L'ospedale deve impiantare alla moglie gli embrioni congelati anche dopo la morte del marito

Ordine del giudice al policlinico sulla base delle linee guida sulle fecondazioni assistite anteriori alla legge 40: sussiste sempre il diritto a ottenere il trasferimento intrauterino se è escluso lo stato di abbandono - Ordinanza 10 febbraio 2015

Una donna di cinquant'anni ottiene dal giudice che il policlinico proceda al trasferimento intrauterino degli embrioni congelati quasi vent'anni orsono, nonostante l'azienda ospedaliera si opponesse perché il marito della donna nel frattempo è morto.

E ciò perché la donna ha sempre diritto all'impianto quando lo stato di abbandono degli embrioni crioconservati risulta escluso. È quanto emerge da un'ordinanza del tribunale di Bologna, che interviene su di una fattispecie anteriore all'entrata in vigore della legge 40/2004.

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