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Assegno robusto alla ex disoccupata perché durante le nozze ha ridotto di molto la sua professione

Confermato il contributo di 2 mila euro al mese alla commercialista che non trova lavoro e accetta per qualche tempo un posto da cassiera, dopo essersi a lungo dedicata soprattutto alla famiglia - Ordinananza 10 febbraio 2015

Il marito è tenuto a versare un consistente assegno divorzile alla ex che non riesce più a trovare lavoro perché per dedicarsi al matrimonio ha trascurato la sua attività professionale.
A sancirlo è la Cassazione con l'ordinanza n. 2580, pubblicata il 10 febbraio dalla sesta sezione civile.
Il Palazzaccio boccia il ricorso di un uomo che impugnava la sentenza di merito, la quale prevedeva la corresponsione di un assegno per la ex di 2 mila euro al mese, oltre a quello previsto per le due figlie.

La Cassazione è in linea con la decisione di secondo grado. Partendo dal presupposto che l'assegno deve dare la possibilità al coniuge di mantenere il precedente tenore di vita, avuto durante il matrimonio, in questo caso sbaglia l'obbligato ad affermare che l'atteggiamento della donna sia sbagliato.

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