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Proviamo a difenderci dalle malelingue

Maledette malelingue, si intitola, e lo ripete varie volte, una vecchia canzone di Ivan Graziani: sì, sono proprio maledette perché possono rovinare una vita.
Le prede più ambite di chi sparla sono le persone più deboli o le più in vista e di successo: sono quelle su cui i delatori vigliaccamente si tuffano per sentirsi più forti.
E qui è molto difficile cambiare se non cambia la cultura. Il tema della canzone di Graziani è decisamente esplicativo nel raccontare di una quindicenne oggetto di gossip perché si recava a casa di un uomo per due ore al giorno: tutti ad immaginare scene di sesso.
E allora? Avanti col pettegolezzo. In realtà potrebbe esserci stato qualsiasi altro pretesto, ma la lingua malefica immagina solo il male. I motivi? Avere qualcosa di piccante per rendere meno monotona la vita, parlare male degli altri per non guardare in casa propria...e le persone in vista per quale motivo sono prese di mira? La risposta più scontata è l'invidia di chi non sopporta di non avere lo stesso successo, ma ci sono altri motivi meno evidenti e per questo è importante fare attenzione a ciò che accade intorno a noi.
È abbastanza scontato che nella vita ci si trovi a dover fare i conti con i compromessi; se non si riesce a mediare a certe richieste più o meno esplicite, tipo "se vieni a letto con me ti faccio fare carriera", allora scatta prima o poi la vendetta del rifiutato.
Con questo non sto dicendo di accettare la proposta, ma di prepararsi alla non troppo remota possibilità della vendetta: la più facile da realizzare è proprio mettere in giro voci tendenziose. Difficile dare un suggerimento generale e valido per tutti, guai alle generalizzazioni, comunque il primo passo è in iniziare a riflettere sulla questione. La cosa più importante è non raccontare a chiunque le nostre conquiste e viceversa le nostre sconfitte: in entrambi i casi si presta il fianco alle malelingue.

Maria Giovanna Farina

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