• facebook

Home » Norme giuridiche » Anno 2015 » Ecco la prima negoziazione assistita con figli minori: separati e contenti senza passare dal giudice
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Ecco la prima negoziazione assistita con figli minori: separati e contenti senza passare dal giudice

Autorizzato dal pm a Milano l’accordo curato dai legali: affido condiviso con collocamento prevalente presso la madre, a metà le rate del mutuo, assenso reciproco al passaporto per i bambini - Convenzione 24 marzo 2015

E vissero separati e contenti, senza passare nel tritacarne di aule e provvedimenti giudiziari. Via libera dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Milano a una delle prime convenzioni di negoziazione assistita ai sensi dell'articolo 6 del decreto legge 132/14 autorizzate in Italia (la data è del 16 gennaio): il pm autorizza l'accordo fra i genitori che hanno due figli piccoli, segno che l'interesse dei minori è tutelato dalle pattuizioni raggiunte grazie agli avvocati Cinzia Calabrese (presidente di Aiaf Lombardia, l'associazione degli avvocati per la famiglia) e Giuseppe De Geronimo (del Foro di Catania). Un esempio che tornerà utile nel resto del Paese.

Il procuratore della Repubblica svolge un'attività di controllo e verifica con caratteri di natura amministrativa in sintonia con lo spirito e la ratio della legge che ha degiurisdizionalizzato la materia: lo chiarisce il ministero della Giustizia con la circolare che esclude il pagamento del contributo unificato e la sospensione quando si deposita l'accordo per la negoziazione assistita (cfr. "Via Arenula: nella negoziazione assistita no a contributo unificato e sospensione feriale dei termini", pubblicato il 23 marzo). Ecco allora che scatta il via libera del pm quando i coniugi decidono di lasciarsi civilmente e assicurano che vivranno separatamente con mutuo rispetto. La convenzione provvede proprio a tutto: l'affido è condiviso ma i minori vivranno prevalentemente presso la madre, cui è assegnata la casa cointestata ai coniugi al 50 per cento; il padre può vedere i figli a week end alternati, più due pomeriggi la settimana e per metà delle vacanze natalizie (ma regole chiare sono fissate per le ferie estive e perfino sui ponti). A scanso di equivoci anche la parte economica, con il padre che versa alla madre il contributo per i figli, che comprende il 40 per cento della parte netta variabile della retribuzione che è divisa per dodici affinché sia corrisposta mensilmente: l'assegno ordinario comprende le spese scolastiche e perfino i regali da comprare per le feste. A metà le spese straordinarie, l'uomo contribuisce per le visite e le cure omeopatiche. I due coniugi si fanno carico in parti uguali delle rate del mutuo. La parti si danno il reciproco consenso al rilascio del passaporto per l'espatrio dei minori.

Chiedi informazioni Stampa la pagina