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Conoscere se stessi per incontrare il diverso

È difficile essere diversi? Ma diversi da cosa? E da chi? Essere diversi significa prima di tutto essere individui, ognuno di noi lo è, purtroppo le cose si complicano quando dobbiamo fare i conti con la società che ci pone e impone dei modelli preconfezionati a cui rifarci. Facciamo un esempio generale: pensiamo alle filosofie orientali e all'interesse che suscitano.
La diversità è utile per il confronto, sappiamo quanto la diversità ci arricchisca per la possibilità che ci offre di stabilire un confronto con altre persone e altre culture, ma non dobbiamo scordare quanto il confronto sia utile se ben organizzato e soprattutto se siamo pronti per accoglierlo. Quando tutto ciò che esce dalla cosiddetta normalità è motivo di discriminazione (diversi sono ad es. i super intelligenti, i sauvant, e non solo chi appartiene ad una cultura differente dalla nostra) la possibilità del confronto diventa impossibile sul nascere, perciò è necessaria una nuova cultura da apprendere un po'alla volta ancor meglio se dalla più tenera età.
Nulla è più efficace che l'imparare a non diventare schiavi delle abitudini da quelle alimentari fino a quelle vacanziere: variare l'alimentazione, l'abbigliamento, i luoghi rappresenta il primo passo verso la consapevolezza che la diversità esiste. Questo primo passo ci fa assaporare il gusto del diverso allontanandoci dalla visione monotematica che ci trattiene in un mondo chiuso ad ogni nuova esperienza.
Contrariamente, ogni nuova esperienza ci apre a molteplici incontri con le cose e le persone del mondo. Ma prima di incontrare gli altri dobbiamo incontrare noi stessi, questa è la ragione per cui suggerisco in campo filosofico di iniziare da quella occidentale nata in Grecia. Prima di conoscere il diverso dobbiamo avere una chiara idea di chi siamo e da dove veniamo: con quali strumenti mi rapporto alla filosofia cinese o indiana se non conosco quella che più mi appartiene culturalmente?
In generale: il confronto avviene tra ciò che si conosce e ciò che ci è sconosciuto. Tutte le volte che allontaniamo con determinazione il diverso allontaniamo una parte di quel noi che ci è sconosciuta.

Maria Giovanna Farina

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