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Niente assegno alla casalinga che potrebbe andare a lavorare dopo che l'ex ha perso il posto

Il giudice non è tenuto a mandare la Finanza dal marito che si è rifatto una vita per accertare se sia un vero disoccupato: pesano contro la donna le sue occupazioni saltuarie non quantificate -Sentenza del 9 giugno 2015

La casalinga non ottiene l'assegno divorzile. Possibile? Sì, se ha capacità lavorativa, e magari svolge pure qualche attività saltuaria, mentre non c'è prova che sia fittizio lo stato di disoccupazione lamentato dal marito.
Il giudice del merito, poi, non è obbligato a sguinzagliare la Guardia di finanza alle calcagna dell'uomo se ritiene che sia raggiunta in altro modo la prova che non sussistono i presupposti per onerare il marito del trattamento economico in favore dell'ex moglie. È quanto emerge dalla sentenza 11870/15, pubblicata il 9 giugno dalla prima sezione civile della Cassazione.

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