• facebook

Home » Norme giuridiche » Anno 2015 » Licenziato il lavoratore che fa troppe assenze per malattia perché il datore non può contare su di lui
Condividi su  Facebook Condividi su  Twitter Consiglia la pagina

Licenziato il lavoratore che fa troppe assenze per malattia perché il datore non può contare su di lui

Il tribunale di Milano segue la svolta della Cassazione: l' "eccessiva morbilità" del dipendente, per quanto incolpevole, crea disagi all'organizzazione aziendale specie in caso di weekend, ponti e ferie - Ordinanza 1341/15 - 11 giugno 2015

"Lavativi" licenziabili. Milano segue la svolta di Roma, il tribunale lombardo si getta nella scia della Suprema corte: l'alto numero di assenze dal servizio, per quanto incolpevoli, integra lo scarso rendimento del dipendente che fa scattare il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. E ciò perché la prestazione discontinua non risulta più utile al datore, costretto a cambiare di continuo l'organizzazione aziendale per via del lavoratore cagionevole di salute, che spesso dà forfait a ridosso di weekend, ponti e ferie, creando malcontento tra i colleghi chiamati alle sostituzioni. È quanto emerge con l'ordinanza 1341/15, pubblicata dalla sezione lavoro del tribunale di Milano, che con un'ordinanza emesso nell'ambito del rito Fornero si rifà in modo esplicito alla autorevole recentissima e condivisibile giurisprudenza della Cassazione, inaugurata dalla sentenza 18678/14 (cfr. "Sì al licenziamento per le assenze "tattiche" se la malattia è sempre agganciata ai giorni di riposo", pubblicato il 4 settembre 2014).

Chiedi informazioni Stampa la pagina