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Il terzo non può impugnare il riconoscimento del figlio nato con la fecondazione eterologa

Interpretazione costituzionalmente orientata dopo la sentenza 162/14: legittimare all’azione «chiunque vi abbia interesse» creerebbe disparità fra minori nati dentro e fuori matrimonio con la Pma - Sentenza 13 ottobre 2015

Inammissibile. Il terzo non può impugnare il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio con la procreazione medicalmente assistita. E ciò perché dopo la sentenza 162/14 della Consulta sulla legge 40/2004 si impone un'interpretazione costituzionalmente orientata per evitare che riconoscendo la legittimazione attiva chiunque vi abbia interesse si creino discriminazioni fra figli nati dentro e fuori dal matrimonio ma venuti al mondo con la stessa tecnica di fecondazione eterologa.
È quanto emerge dalla sentenza 3397/15, pubblicata dalla sezione persone minori e famiglia della Corte d'appello di Milano.

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