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Chi lascia la casa familiare evita l'addebito solo se prova che non può più coabitare anche con i figli

È più rigorosa la prova dell’intollerabilità della convivenza quando i coniugi hanno prole: non si salva il marito quando la relazione extraconiugale è scoperta dagli sms all’amante trovati dal minore - Sentenza 11 febbraio 2016

La separazione va addebitata al marito che in presenza di figli abbandona il tetto coniugale e intraprende una nuova relazione nonostante una crisi coniugale in corso. Egli viola gli obblighi matrimoniali.
Non basta infatti a salvarlo il fatto che fosse in atto una crisi tra lui e l'ex moglie se egli non prova e allega le motivazioni che avevano reso intollerabile la convivenza. A maggior ragione, se ci sono dei figli, egli dovrebbe dimostrare la situazione di intollerabilità anche riguardo a loro. Lo ha sancito la sentenza 18815/15 della prima sezione civile del tribunale di Roma che ha nel pronunciare la separazione personale tra due coniugi addebita la stessa al solo marito che non solo ha abbandonato il tetto coniugale ma ha anche intrapreso in costanza di matrimonio una nuova relazione. A scoprirla è stato uno dei tre figli che ha trovato sul telefono del padre alcuni sms scambiati con l'amante.

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