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Se l'ex ha chiesto il divorzio fuori dalla Ue inutile agire in Italia per limitarne la potestà di genitore

Le Sezioni unite: la pendenza di un giudizio che implica statuizioni sull’affido del figlio blocca l’azione ex articolo 333 Cc. E se il bimbo è all’estero fra i 3 e i 6 anni è lì la sua abituale residenza - Sentenza, 18 marzo 2016

Quando pende di fronte a un giudice extra Ue la causa di divorzio promossa da uno degli ex partner che implica statuizioni sull'affido del minore, è inutile per l'altro agire in Italia chiedendo provvedimenti che limitano la potestà genitoriale del primo: si configura infatti una litispendenza internazionale e va esclusa la competenza del giudice italiano. Ancora. Poniamo che il minore sia vissuto fra i tre e i sei anni in un Paese extraeuropeo: anche se poi è tornato nel nostro Paese per sei mesi, non è qui che si trova la sua abituale residenza e deve dunque escludersi anche in questo caso la competenza del giudice italiano. Lo stabiliscono le Sezioni unite civili della Cassazione con le sentenze 5420/16 e 5418/16.

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