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Siamo sorelle: dialogo con Lucia Accoto


Lucia Accoto è giornalista e autrice di programmi Tv. Ghost writer, collabora con Arte e Luoghi ed è in uscita con una nuova edizione del programma TV Libriamocida lei ideato e condotto, per la regia di Giuseppe Anglano, che andrà in onda su una Tv regionale di Puglia e sul web.

Lucia, nella tua esperienza che cosa è la sorellanza?

È foschia, nebbia. Sai che c'è, ma non riesci mai a vedere abbastanza. Puoi regolare o rallentare il passo, eppure c'è sempre qualcosa che ti spinge, inconsapevolmente, ad essere cauta. Una sorta di difesa perché dalla sorellanza non ti aspetti colpi bassi ed infamate. È anche un porto sicuro, un approdo certo che ti permette di essere come sei, senza filtri, di arrenderti dinanzi agli occhi di chi hai scelto come sorelle in un'amicizia fiera che ti porta a capire, con il tempo.

L'hai vissuta maggiormente nel privato o nella professione?

Le intese che ho costruito solidamente nel privato con la sorellanza sono diventate, negli ultimi anni, anche sinergie professionali. Ho avuto la libertà di scegliere con chi lavorare e questo non è poco in un mondo – il mio, quello del giornalismo – in cui le dinamiche, a volte, sono così ingarbugliate e poco umane che si aspetta, come cani randagi, la caduta di un collega per farsi spazio.

Vorrei una tua ricetta per le donne che leggono: il suggerimento di Lucia Accoto

I libri sono magia, sono il sole, il sorriso, sono il bacio della notte. Sono tante cose ed una sola messe insieme: sono il sogno. Le donne sanno annusare il profumo delle storie, hanno il coraggio di tatuarle sulle labbra, di portarsele appresso. Ognuno segue il proprio istinto, come nella sorellanza, perché anche nei libri ci si guarda allo specchio. E sa cosa fare, non imbastisce nessuna menzogna.

Maria Giovanna Farina ©Riproduzione riservata

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